Politica

Regionali, maggioranza sempre più divisa. Italia Viva in Veneto candida la senatrice Sbrollini

La senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini 
I renziani ufficializzano la loro candidatura solitaria. Per ora non c'è neppure una regione in cui gli alleati di governo abbiano trovato un'intesa. Resta uno spiraglio solo in Liguria
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Ora è ufficiale. Divisi anche in Veneto. Per ora non c'è neppure una regione in cui gli alleati di governo abbiano trovato un'intesa per il voto del 20 e 21 settembre. E la spaccatura non riguarda solo Pd e Cinquestelle. Anche Italia Viva procede spesso in modo autonomo.

L'ultimo caso in Veneto, dove i renziani hanno ufficializzato la candidatura della senatrice Daniela Sbrollini: "Sono felice e da donna ci metterò tutto l'impegno e il coraggio per fare diventare il Veneto una regione ancora più bella! Sono una parlamentare del territorio e lo considero un onore far parte di una squadra come quella di Italiaviva", ha detto la neocandidata.

Arturo Lorenzoni, professore universitario e vicesindaco di Padova - candidato del Pd con il sostegno di liste civiche di sinistra e centrosinistra - dovrà dunque fare a meno anche dell'appoggio di Iv nella difficile corsa contro Luca Zaia, il governatore uscente. In realtà la corsa è a cinque, perché ci saranno anche Enrico Cappelletti, ex senatore, per i 5Stelle; Carlo Costantini, per Veneto Verde; Antonio Guadagnini per il Partito dei Verdi.

Anche in Puglia Italia Viva ha deciso la corsa solitaria - con Ivan Scalfarotto - creando più di un'apprensione a Michele Emiliano, governatore uscente di centrosinistra. Le Regioni chiamate al voto sono 6: Veneto, Liguria, Toscana, Marche Puglia, Campania (più la Valle d'Aosta, a statuto autonomo). E la destra ha trovato dappertutto l'intesa, mentre gli alleati di governo arrancano ovunque. Solo in Liguria sembra rimasto un margine: Cinquestelle e Pd vanno avanti da mesi in una sfiancante trattativa, in cui sono state "bruciate" già diverse candidature.  
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