"Buonuscita" di venti milioni e un assegno annuale: separazione fatta tra Berlusconi e Pascale
Conchita Sannino
L'ex consigliera provinciale di Forza Italia resterà per adesso nella villa in Brianza di proprietà del Cavaliere
Aggiornato 2 minuti di lettura
Lontanissimo, com'è ovvio, dal riconoscimento economico garantito alla ex moglie Veronica, quasi un milione e mezzo al mese. Ma più solido degli "incentivi" al silenzio da 5 milioni una tantum attribuiti alle frequentatrici del genere Ruby Rubacuori. Francesca Pascale, l'ex first lady più longeva tra le fidanzate berlusconiane, ha portato a caso una buonuscita di 20 milioni, oltre ad un assegno di un milione annuo. Tra il leader di Forza Italia e l'ex consigliera di Fi nella Provincia di Napoli era finita nel marzo scorso, in piena depressione da lockdown.
Con la Pascale rimasta sola nella sua villa della Brianza, mentre scopriva dalle solite foto rubate ad arte, che l'ex premier era volato in montagna con un'altra fiamma, la deputata Marta Fascina (anche lei originaria del napoletano). Il presidente aveva liquidato tutto con quattro paroline, per Francesca insopportabilmente cortesi: "Le vorrò sempre bene". Di contro, Francesca lo aveva avvertito, tra una zampata e una lacrimuccia. Lui, aveva precisato, cioè Silvio Berlusconi, "mi ha sempre trattato come una regina". Ergo: adesso voglio lo stesso tenore di vita. E così sia, o quasi, stando alla ricostruzione annunciata da Oggi.
"Adesso non potrò certo tornarmene a casa, alla mia vecchia vita, ho dedicato al presidente i miei migliori anni, da quando ero una ragazzina", è quello che ha confidato ai suoi più stretti collaboratori, e legali. Così Pascale ha strappato quasi 2 milioni all'anno, per ciascuno dei dieci anni di convivenza ufficiale. Più quell'assegno che le verrà versato annualmente. Più, a quanto sembra, ancora per molto tempo il domicilio in quella dimora con giardino - battezzata Villa Maria - a Casatenovo in Brianza, fatta realizzare apposta secondo i gusti dell'allora fidanzata, con palestra, saloni, prato inglese dove far scorrazzare i suoi cani.
Marta Fascina, ecco chi è la nuova fidanzata di Berlusconi
Un secondo indirizzo che segnava già, in tempi in cui questa parola custodiva solo implicazioni sentimentali e non sanitarie, un "distanziamento" graduale dalla vulcanica ex ragazza napoletana. Pascale infatti, a differenza paradossalmente della deputata Fascina, non era silente nelle discussioni politiche, anzi amava intervenire con posizioni a volte spiazzanti per l'ex premier (l'apertura immediata sui diritti e le battaglie Lgbt, i duelli con Salvini allora in ascesa), e non disdegnava neanche scenate di gelosia.
Ma quante stagioni aveva attraversato Silvio, con Francesca al fianco, più o meno esibita, più o meno fidanzata ufficiale. Prima la tempesta del caso Noemi Letizia nel 2009, poi il divorzio da Veronica, poi precipitare del suo governo fino alla crisi del 2011, poi l'esplosione dei processi milanesi fino al Ruby ter, con Berlusconi accusato di aver corrotto le testimoni con continue dazioni di denaro e Francesca che confermava a beneficio dei magazine che le cene "erano eleganti". Fino al tramonto di Forza Italia da grande partito di massa a movimento che si fa fagocitare dalle ali a destra che avanzano: Salvini e Meloni.
A quante scene, a quanti incontri ha assistito, quella ex determinatissima sua ammiratrice: nata in una famiglia modesta della periferia occidentale del capoluogo partenopeo. "L'ho sempre difeso, ho coltivato la sua stessa passione politica, condiviso la sua passione per il Paese", diceva lei a marzo. Insomma, sa di lui vizi e virtù, e tante cose. Venti milioni valgono bene una pace.