Politica

Mes, Pd e 5S ancora divisi in Europa

La maggioranza si spacca a Bruxelles sul voto a un emendamento del Salva Stati
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Il giorno dopo gli applausi scroscianti per Conte sul negoziato europeo, la maggioranza torna a dividersi, in Europa, sul Mes.

Il fondo Salva Stati che già in Camera e Senato aveva visto, nell'ultima settimana, un'ulteriore spaccatura - con Iv che esplicita platealmente il voto al fianco di Emma Bonino - torna a incrinare la coesione tra le forze del governo, stavolta in Europa. Pd e M5s si dividono sul voto all'emendamento presentato dalla Lega e dal gruppo Identità e democrazia, nella risoluzione presentata a Bruxelles sulle conclusioni del Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio. L'emendamento chiedeva infatti di respingere un utilizzo del Mes finalizzato a stimolare l'economia in seguito alla crisi della Covid-19. A favore dell'emendamento, poi bocciato, Lega, FdI e M5S. I dem hanno votato contrari insieme a Forza Italia. Il cui leader, intanto, intanto lancia un appello: Berlusconi chiede a Conte che vengano coinvolte davvero le opposizioni nel piano di riforme per il Recovery Fund. E la presidente di Fdi, Giorgia Meloni attacca: "I giallorossi sono andati in testacoda anche sul Mes, dividendosi ancora una volta. Sono argomenti su cui Fratelli d'Italia ha le idee molto chiare e vigilerà affinché i soldi arrivino prima possibile e l'Italia non venga commissariata da Bruxelles, Berlino e Amsterdam".

 
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