La legge elettorale "salta" dal calendario della Camera di luglio. Parlamento, lavori sprint fino a Ferragosto
Stop anche in commissione e Italia Viva si allinea con il centrodestra. Ceccanti (Pd) contro i renziani: "Grave che Iv si sottragga a questo patto". Il provvedimento sarà valutato nella conferenza dei capigruppo del 28 luglio. Si profilano settimane di fuoco per Camera e Senato, che quest'anno hanno previsto una minima pausa estiva
Nonostante il pressing del Pd, esce dal calendario dell'aula della Camera la legge elettorale, il cui esame era stato inizialmente previsto per il 27 luglio. L'eventuale reinserimento nel programma dell'aula delle prossime settimane sarà valutato nella prossima riunione della conferenza dei capigruppo di martedì 28 luglio alle 20. Il provvedimento potrebbe essere inserito in calendario ai primi di agosto.
Intanto il Parlamento si appresta ad affrontare un tour de force fino a Ferragosto. Tante le norme da esaminare: da un nuovo (il terzo dall'inizio dell'emergenza Covid) scostamento di bilancio all'autorizzazione al processo per Matteo Salvini; dalla legge sull'assegno unico per le famiglie, al provvedimento contro l'omotransfobia al Dl semplificazioni. Fino, in autunno, alla nuova legge di Bilancio. Si annunciano dunque settimane di fuoco per Camera e Senato, che hanno previsto una interruzione minima dei propri lavori per la pausa est…
Intanto il Parlamento si appresta ad affrontare un tour de force fino a Ferragosto. Tante le norme da esaminare: da un nuovo (il terzo dall'inizio dell'emergenza Covid) scostamento di bilancio all'autorizzazione al processo per Matteo Salvini; dalla legge sull'assegno unico per le famiglie, al provvedimento contro l'omotransfobia al Dl semplificazioni. Fino, in autunno, alla nuova legge di Bilancio. Si annunciano dunque settimane di fuoco per Camera e Senato, che hanno previsto una interruzione minima dei propri lavori per la pausa est…
Nonostante il pressing del Pd, esce dal calendario dell'aula della Camera la legge elettorale, il cui esame era stato inizialmente previsto per il 27 luglio. L'eventuale reinserimento nel programma dell'aula delle prossime settimane sarà valutato nella prossima riunione della conferenza dei capigruppo di martedì 28 luglio alle 20. Il provvedimento potrebbe essere inserito in calendario ai primi di agosto.
Intanto il Parlamento si appresta ad affrontare un tour de force fino a Ferragosto. Tante le norme da esaminare: da un nuovo (il terzo dall'inizio dell'emergenza Covid) scostamento di bilancio all'autorizzazione al processo per Matteo Salvini; dalla legge sull'assegno unico per le famiglie, al provvedimento contro l'omotransfobia al Dl semplificazioni. Fino, in autunno, alla nuova legge di Bilancio. Si annunciano dunque settimane di fuoco per Camera e Senato, che hanno previsto una interruzione minima dei propri lavori per la pausa estiva, con calendarizzazioni almeno fino all'8 agosto. In dubbio, invece la legge elettorale e quella sul conflitto di interessi: avrebbero dovuto approdare in Aula entro fine luglio, ma è stato deciso di soprassedere. In particolare sulla legge eleggorale il Pd era andato in pressing in mattinata per una calendarizzazione del testo base, in aula, già da lunedì prossimo. Ma la richiesta è stata respinta nel pomeriggio: l'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera ha bocciato l'ipotesi della maggioranza di affrontare già nella seduta di lunedì prossimo il testo base, insieme alla legge sui conflitti di interessi. Erano stati i i capigruppo del M5S (Baldino), del Pd (Ceccanti) e di Leu (Fornaro) ad avanzare la proposta. Ma i gruppi di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Misto dichiarano la loro contrarietà, insieme a Iv che, ancora una volta in una settimana, si allinea col centrodestra. Alla luce di queste dichiarazioni, il presidente Giuseppe Brescia ha preso atto che in commissione non si è manifestata una maggioranza a sostegno della calendarizzazione dei due testi base. Atteggiamento che, per il Pd, non può passare inosservato. "Riteniamo grave che un gruppo dimaggioranza abbia ritenuto di sottrarsi all'attuazione di un patto che aveva liberamente sottoscritto: facendo così abdicare la Commissione alla propria responsabilità con l'effetto di non garantire adeguata rappresentanza ai cittadini", sottolinea Stefano Ceccanti, deputato Pd e membro della Commissione Affari Costituzionali. E aggiunge: "Abbiamo richiesto alla
Commissione di assumersi la propria responsabilità sulla legge elettorale. Grave che si sia abdicato a questa responsabilità".
Ecco dunque un vademecum dei lavori già decisi fino alla fine di luglio nei due rami del Parlamento.
La proposta di legge è in dirittura d'arrivo alla Camera, l'esame in commissione è al rush finale per poi passare in Aula e quindi proseguire al Senato.
Entro la fine di luglio, dopo l'ultimo rinvio, ci dovrebbe essere l'accordo per il cambio di metà legislatura ai vertici delle commissioni parlamentari.
Il documento che mette nero su bianco tutte le scelte e le iniziative economiche che il governo decide di mettere in atto nel corso dell'anno e da cui dipendono i conti pubblici del Paese inizia a settembre il proprio iter. In particolare, il governo deve presentare entro il 30 settembre la nota di aggiornamento al Def. L'iter della manovra prosegue poi il 15 ottobre, data in cui si dovrà inviare alla Commissione europea e all'eurogruppo il Documento programmatico di bilancio per l'anno successivo. Entro il 20 ottobre il governo deve presentare alle Camere il disegno di Legge di Bilancio, che va varato entro il 31 dicembre.
Intanto il Parlamento si appresta ad affrontare un tour de force fino a Ferragosto. Tante le norme da esaminare: da un nuovo (il terzo dall'inizio dell'emergenza Covid) scostamento di bilancio all'autorizzazione al processo per Matteo Salvini; dalla legge sull'assegno unico per le famiglie, al provvedimento contro l'omotransfobia al Dl semplificazioni. Fino, in autunno, alla nuova legge di Bilancio. Si annunciano dunque settimane di fuoco per Camera e Senato, che hanno previsto una interruzione minima dei propri lavori per la pausa estiva, con calendarizzazioni almeno fino all'8 agosto. In dubbio, invece la legge elettorale e quella sul conflitto di interessi: avrebbero dovuto approdare in Aula entro fine luglio, ma è stato deciso di soprassedere. In particolare sulla legge eleggorale il Pd era andato in pressing in mattinata per una calendarizzazione del testo base, in aula, già da lunedì prossimo. Ma la richiesta è stata respinta nel pomeriggio: l'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera ha bocciato l'ipotesi della maggioranza di affrontare già nella seduta di lunedì prossimo il testo base, insieme alla legge sui conflitti di interessi. Erano stati i i capigruppo del M5S (Baldino), del Pd (Ceccanti) e di Leu (Fornaro) ad avanzare la proposta. Ma i gruppi di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Misto dichiarano la loro contrarietà, insieme a Iv che, ancora una volta in una settimana, si allinea col centrodestra. Alla luce di queste dichiarazioni, il presidente Giuseppe Brescia ha preso atto che in commissione non si è manifestata una maggioranza a sostegno della calendarizzazione dei due testi base. Atteggiamento che, per il Pd, non può passare inosservato. "Riteniamo grave che un gruppo dimaggioranza abbia ritenuto di sottrarsi all'attuazione di un patto che aveva liberamente sottoscritto: facendo così abdicare la Commissione alla propria responsabilità con l'effetto di non garantire adeguata rappresentanza ai cittadini", sottolinea Stefano Ceccanti, deputato Pd e membro della Commissione Affari Costituzionali. E aggiunge: "Abbiamo richiesto alla
Commissione di assumersi la propria responsabilità sulla legge elettorale. Grave che si sia abdicato a questa responsabilità".
Ecco dunque un vademecum dei lavori già decisi fino alla fine di luglio nei due rami del Parlamento.