Il premier Giuseppe Conte durante il dibattito in Senato sullo stato d'emergenza (ansa)
Stato d'emergenza: lavoro da casa, scuola ed elezioni. Ecco cosa succede
Liana Milella
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di LIANA MILELLA
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Gli effetti del provvedimento: le pensioni ancora pagate su più giorni, si cercano sedi alternative agli istituti scolastici per il voto del 20-21 settembre
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L'antipasto della proroga dello stato d'emergenza fino al 15 ottobre è, di prima mattina, nelle parole del ministro della Salute Roberto Speranza. Quando pacatamente dice: "I mesi difficili sono alle spalle, ma il virus purtroppo continua a circolare. Mi piacerebbe dire che è tutto finito, ma direi una cosa non vera. Siamo fuori dalla tempesta, ma non ancora in un porto sicuro". Per questo "è indispensabile tenere molto alta la guardia". E, per farlo, è indispensabile prorogare lo stato d'emergenza. Anche se tra i giuristi ci sono molti dubbi di costituzionalità, la proroga ci sarà.
Conte: ''Coronavirus continua a circolare, proroga stato d'emergenza fino a 31 ottobre inevitabile''
Dubbi, ma avanti
Di certo Conte non cela i dubbi. Tant'è che dice: "Lo stato d'emergenza è previsto da una norma di rango primario, il codice della protezione …
L'antipasto della proroga dello stato d'emergenza fino al 15 ottobre è, di prima mattina, nelle parole del ministro della Salute Roberto Speranza. Quando pacatamente dice: "I mesi difficili sono alle spalle, ma il virus purtroppo continua a circolare. Mi piacerebbe dire che è tutto finito, ma direi una cosa non vera. Siamo fuori dalla tempesta, ma non ancora in un porto sicuro". Per questo "è indispensabile tenere molto alta la guardia". E, per farlo, è indispensabile prorogare lo stato d'emergenza. Anche se tra i giuristi ci sono molti dubbi di costituzionalità, la proroga ci sarà.
Conte: ''Coronavirus continua a circolare, proroga stato d'emergenza fino a 31 ottobre inevitabile''
Dubbi, ma avanti
Di certo Conte non cela i dubbi. Tant'è che dice: "Lo stato d'emergenza è previsto da una norma di rango primario, il codice della protezione civile. Non deve apparire fuor d'opera che si debba prorogare lo stato d'emergenza".
Ma ecco che un costituzionalista, pur progressista, come Gaetano Azzariti avanza una perplessità concreta: "Lo stato d'emergenza era giusto e giustificato il 31 gennaio, nell'immediatezza dell'esplosione del Covid. Invece adesso, in fase di fuoriuscita dall'emergenza, dovremmo tornare a utilizzare gli ordinari strumenti che il nostro ordinamento costituzionale prevede, come il decreto legge, mentre tutti gli atti temporanei prodotti fin qui, che il premier giustamente non vuol far decadere, possono essere conservati tramite un atto avente forza di legge". Ma Conte e il governo chiedono e ottengono, anche con il via libera della maggioranza al Senato, tre mesi di proroga considerati del tutto indispensabili per mettersi il Covid alle spalle.
"Nessuna Regione ha detto di no"
Come dice il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia "il dibattito sollevato da Salvini è surreale". Innanzitutto per un dato. In Italia, dal 2014 a oggi, sono stati proclamati 149 stati di emergenza - 32 nel 2014, 19 nel 2015, 15 nel 2016, 30 nel 2017, 14 nel 2018, 14 nel 2019, 12 nel 2020 - e di questi ben 39 sono ancora in vigore. E nessuno si sorprende che lo siano. Perché, come dice Boccia, anche le Regioni sono d'accordo, guidate dalla destra o dalla sinistra: "A oggi nessuna regione ha chiesto di bloccare lo stato d'emergenza perché, se accadesse, non avrebbero più mezzi di intervento, si bloccherebbe tutto, anche affrontare il caso di un nuovo positivo sarebbe un problema, oppure approntare una nave per assicurare la quarantena degli immigrati".
Il parere dell'Avvocatura dello Stato
Ma in cosa consiste, e cosa consentirà di fare, la proroga dei poteri? Innanzitutto si basa su un fondamento giuridico. Una nota dell'Avvocatura dello Stato, voluta da Conte, spiega che le valutazioni del Comitato tecnico scientifico del 24 luglio confermano l'esistenza di "oggettive condizioni per mantenere le misure contenitive e precauzionali adottate con norme d'emergenza che forniscono strumenti più agili e rapidamente attivabili per affrontare adeguatamente situazioni critiche che dovessero venire a configurarsi".
Le misure una per una
L'elenco degli interventi, resi possibili in questi mesi e che lo saranno fino al 15 ottobre, è ampio. Come recita la stessa relazione presentata durante il consiglio dei ministri. Si va "dall'allestimento e dalla gestione delle strutture temporanee per assistere persone risultate positive e ammalate, al noleggio delle navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti". Ancora: "Dall'impiego dei volontari della Protezione civile al reclutamento e alla gestione di task force di personale sanitario a supporto delle strutture regionali e degli istituti penitenziari". Continuerà a vivere il numero verde 1500. Saranno coperti gli oneri aggiuntivi per i servizi di raccolta dei rifiuti e per l'assistenza domiciliare. Per evitare assembramenti sarà ancora possibile il pagamento dilazionato delle pensioni presso gli uffici postali. Funzionerà Cross, la Centrale remota di soccorso sanitario, citata anche da Conte al Senato, che affronta e gestisce il caso di un nuovo positivo, trovando una collocazione sanitaria.
Smart working, scuola, elezioni
Come dice Boccia "io, per esempio, continuerò a gestire in video la conferenza Stato-Regioni". Proseguirà lo smart working per i dipendenti pubblici e privati. Il commissario Domenico Arcuri potrà acquisire tutto il necessario (dai banchi alle mascherine) per la ripresa delle scuole evitando gli appalti. Ma proprio nelle scuole, come ha chiesto la maggioranza al Senato, non si dovranno sistemare i seggi per le elezioni regionali di settembre. Ma con la proroga, di fronte a una nuova ondata di Covid, sarà possibile fissare nuove "zone rosse", bloccare i voli, trovare posti letto in alberghi. Ma soprattutto, per Conte, sarà ancora possibile utilizzare i Dpcm. Tanto criticati certo, ma determinanti per contrastare in fretta l'incombere del Covid.