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Da Forza Italia ad Azione di Calenda: l'addio agli azzurri di Enrico Costa

Il deputato Enrico Costa (a sinistra), con Carlo Calenda e Matteo Richetti, durante la conferenza stampa per annunciare il suo passaggio da Forza Italia al movimento Azione (ansa)
Il deputato sarà responsabile Giustizia del movimento fondato dall'europarlamentare ex Pd. E motiva così la sua scelta: "Il partito di Berlusconi ha perso la sua spinta propulsiva"
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Enrico Costa, deputato di Forza Italia e responsabile Giustizia del partito di Berlusconi, già ministro degli Affari regionali del governo Gentiloni, lascia gli azzurri e aderisce ad Azione, il movimento di Carlo Calenda e Matteo Richetti. L'annuncio è stato dato durante una conferenza stampa alla Camera alla quale era presente anche Andrea Mazziotti, uno dei componenti del comitato promotore di Azione. Costa rivestirà il ruolo di responsabile Giustizia nel movimento di Calenda.



Con l'arrivo di Costa, Azione guadagna così il secondo parlamentare: oltre a Richetti al Senato ora anche l'uscente esponente azzurro alla Camera. "Siamo molto felici che Costa venga con noi. E' un liberale solido- ha detto Calenda- Azione ora ha una rappresentanza sia al Senato che alla Camera. Questo sarà molto importante per presentare le nostre proposte. Noi non abbiamo cercato nessuno, ci fa piacere che Enrico venga con noi ma non ci metteremo a f…
Enrico Costa, deputato di Forza Italia e responsabile Giustizia del partito di Berlusconi, già ministro degli Affari regionali del governo Gentiloni, lascia gli azzurri e aderisce ad Azione, il movimento di Carlo Calenda e Matteo Richetti. L'annuncio è stato dato durante una conferenza stampa alla Camera alla quale era presente anche Andrea Mazziotti, uno dei componenti del comitato promotore di Azione. Costa rivestirà il ruolo di responsabile Giustizia nel movimento di Calenda.



Con l'arrivo di Costa, Azione guadagna così il secondo parlamentare: oltre a Richetti al Senato ora anche l'uscente esponente azzurro alla Camera. "Siamo molto felici che Costa venga con noi. E' un liberale solido- ha detto Calenda- Azione ora ha una rappresentanza sia al Senato che alla Camera. Questo sarà molto importante per presentare le nostre proposte. Noi non abbiamo cercato nessuno, ci fa piacere che Enrico venga con noi ma non ci metteremo a fare scouting. Le porte di Azione ovviamente sono aperte per coloro che ne condividono gli obiettivi politici".

Il nostro obiettivo è strappare riformisti e popolari dall'abbraccio mortale di populisti e sovranisti e ricostruire l'Italia'' ha aggiunto Calenda: "Se c'è un luogo, come Azione, in cui le istanze riformiste sono più potenti Pd e Forza Italia possono staccarsi o la condanna del Paese è votare sempre per gli estremisti -ha spiegato Calenda-. Per me Forza Italia non può aver esaurito la sua spinta e nel Pd gli elementi riformisti non possono, come oggi, fare come facevano i miglioristi del Pci, che la mattina si alzavano, dicevano una cosa e nessuno se li filava''.

Da parte sua Costa così motiva la sua scelta: "Calenda è la persona giusta per dare vita a una nuova casa dei liberali, mentre Forza Italia ha perso la sua spinta propulsiva nel centrodestra perché all'interno della coalizione prevalgono le voci di forze che sono diverse". E si augura che Forza Italia si spinga nella direzione di Azione per "far nascere la grande casa dei liberali".