Via libera dell'aula del Senato al Dl Semplificazioni. Il maxi emendamento, sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia stamattina, è passato con 157 voti favorevoli, 82 voti contrari e 1 astenuto. Il provvedimento deve passare all'esame della Camera per essere convertito in legge entro il 14 settembre.
In mattinata il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà aveva posto, a nome del governo al Senato, la questione di fiducia sull'approvazione del maxiemendamento del dl Semplificazioni. Il testo è stato trasmesso alla commissione e la seduta è stata sospesa per la riunione della Capigruppo.
Per il maxiemendamento è arrivata una decina di richieste di stralcio. La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha stralciato dal testo la norma inserita in Commissione che consentiva alla provincia Autonoma di Bolzano di assumere personale sanitario che conoscesse solo la lingua tedesca e non anche l'italiano. La norma, inserita in Commissione con un emendamento della capogruppo della Svp Julia Unterberger è stato dichiarato improponibile. Stessa sorte per il fondo destinato ad iniziative di aggiornamento professionale del responsabile unico del procedimento. Nel maxiemendamento è stata inserita, poi, una norma "particolarmente urgente" che proroga al 30 novembre 2020 i termini per la concessione dei contributi per il sisma del Centro Italia, come ha riferito il ministro per i rapporti con il Parlamento D'Incà.
Nei giorni scorsi nel M5s è scoppiato il caso emendamenti. La prima grana ha riguardato l'emendamento sull'Intelligence a prima firma Federica Dieni, deputata M5S. Poi nel mirino è finito il via libera a un emendamento sgradito ai 5 Stelle che concede ai docenti universitari di lavorare privatamente, e un'altra proposta di modifica riguardante l'Umbria - bocciata dalla squadra di governo, ma poi approvata con lo stesso contenuto a firma Lega. Sono nate proteste tra i senatori grillini.
In mattinata il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà aveva posto, a nome del governo al Senato, la questione di fiducia sull'approvazione del maxiemendamento del dl Semplificazioni. Il testo è stato trasmesso alla commissione e la seduta è stata sospesa per la riunione della Capigruppo.
Per il maxiemendamento è arrivata una decina di richieste di stralcio. La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha stralciato dal testo la norma inserita in Commissione che consentiva alla provincia Autonoma di Bolzano di assumere personale sanitario che conoscesse solo la lingua tedesca e non anche l'italiano. La norma, inserita in Commissione con un emendamento della capogruppo della Svp Julia Unterberger è stato dichiarato improponibile. Stessa sorte per il fondo destinato ad iniziative di aggiornamento professionale del responsabile unico del procedimento. Nel maxiemendamento è stata inserita, poi, una norma "particolarmente urgente" che proroga al 30 novembre 2020 i termini per la concessione dei contributi per il sisma del Centro Italia, come ha riferito il ministro per i rapporti con il Parlamento D'Incà.
Nei giorni scorsi nel M5s è scoppiato il caso emendamenti. La prima grana ha riguardato l'emendamento sull'Intelligence a prima firma Federica Dieni, deputata M5S. Poi nel mirino è finito il via libera a un emendamento sgradito ai 5 Stelle che concede ai docenti universitari di lavorare privatamente, e un'altra proposta di modifica riguardante l'Umbria - bocciata dalla squadra di governo, ma poi approvata con lo stesso contenuto a firma Lega. Sono nate proteste tra i senatori grillini.