Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un'intervista su Formiche.net, si dice molto preoccupato della situazione in Bielorussia. In particolare teme per la violazione dei diritti a Minsk, dopo il caso della sparizione di Maria Kolesnikova, che ha guidato l'opposizione al presidente Aleksandr Lukashenko.
"Il dialogo con la Federazione Russa sui dossier e le sfide più importanti sul piano globale e regionale è fondamentale - dice Di Maio nell'intervista - e si inserisce nella tradizione della nostra politica estera". Nello specifico sulla Bielorussia il responsabile della Farnesina ammette che "siamo molto preoccupati". Di Maio spiega che sin dall'inizio l'Italia ha sostenuto l'adozione di una risposta unitaria dell'Ue sulla base di alcuni principi, tra cui "solidarietà al popolo bielorusso, il non riconoscimento delle elezioni presidenziali, l'impegno per l’indizione al più presto di nuove elezioni rispettose dei più elevati standard internazionali, l'adozione di sanzioni mirate a individui ritenuti responsabili delle violenze e della falsificazione dei risultati, il pieno sostegno al dialogo interno fra Lukashenko e le forze di opposizione".
Il capo della Farnesina racconta anche di aver passato questi messaggi in un colloquio telefonico che ha richiesto con il ministro degli Esteri bielorusso Makei. "Gli ho espresso la preoccupazione italiana ed europea per la situazione nel Paese - continua Di Maio - ed ho auspicato l’avvio di un dialogo politico fra il presidente Lukashenko e le forze di opposizione, la liberazione dei prigionieri politici e l’archiviazione dei procedimenti penali contro l’opposizione".
"Il dialogo con la Federazione Russa sui dossier e le sfide più importanti sul piano globale e regionale è fondamentale - dice Di Maio nell'intervista - e si inserisce nella tradizione della nostra politica estera". Nello specifico sulla Bielorussia il responsabile della Farnesina ammette che "siamo molto preoccupati". Di Maio spiega che sin dall'inizio l'Italia ha sostenuto l'adozione di una risposta unitaria dell'Ue sulla base di alcuni principi, tra cui "solidarietà al popolo bielorusso, il non riconoscimento delle elezioni presidenziali, l'impegno per l’indizione al più presto di nuove elezioni rispettose dei più elevati standard internazionali, l'adozione di sanzioni mirate a individui ritenuti responsabili delle violenze e della falsificazione dei risultati, il pieno sostegno al dialogo interno fra Lukashenko e le forze di opposizione".
Il capo della Farnesina racconta anche di aver passato questi messaggi in un colloquio telefonico che ha richiesto con il ministro degli Esteri bielorusso Makei. "Gli ho espresso la preoccupazione italiana ed europea per la situazione nel Paese - continua Di Maio - ed ho auspicato l’avvio di un dialogo politico fra il presidente Lukashenko e le forze di opposizione, la liberazione dei prigionieri politici e l’archiviazione dei procedimenti penali contro l’opposizione".