Il premier Giuseppe Conte raggiunge Beirut, ma la sua attenzione è ancora tutta per la situazione italiana. La scuola, prima di tutto: "Io sono fiducioso. Devo dire la verità, quest'anno c'è una particolare attenzione e tutti pretendiamo che funzioni tutto per bene. Non sempre è stato così negli anni passati, anche quasi mai. Ma è giusto che ci sia l'attenzione da parte di tutti. Abbiamo lavorato tantissimo perché si possa garantire a tutti gli studenti un'attività scolastica in presenza in piena sicurezza", spiega il presidente del Consiglio subito dopo il suo atterraggio in Libano.
"I lavori procedono molto bene, stiamo completando gli ultimi interventi, mi sento di poter dire che le criticità per la maggior parte le abbiamo superate", prosegue ancora Conte. Che poi ammette i ritardi nella fornitura dei banchi: "Ovviamente in piena trasparenza abbiamo anche declinato un calendario, quindi dobbiamo attendere per esempio anche fino a tutto il mese di ottobre prima che siano consegnati tutti gli arredi scolastici", aggiunge il premier. Stiamo parlando, spiega, "di un ricambio nelle attrezzature scolastiche e negli arredi incredibile, alcune Regioni hanno chiesto un ricambio fino al 70%. E' giusto, abbiamo investito tanto, oltre 7 miliardi per la scuola da inizio anno, quindi continueremo a lavorare ogni ora e ogni minuto perché tutti i nostri ragazzi possano lavorare per un anno scolastico più sicuro, più digitale e con gioia possano affrontare l'anno scolastico".
"I lavori procedono molto bene, stiamo completando gli ultimi interventi, mi sento di poter dire che le criticità per la maggior parte le abbiamo superate", prosegue ancora Conte. Che poi ammette i ritardi nella fornitura dei banchi: "Ovviamente in piena trasparenza abbiamo anche declinato un calendario, quindi dobbiamo attendere per esempio anche fino a tutto il mese di ottobre prima che siano consegnati tutti gli arredi scolastici", aggiunge il premier. Stiamo parlando, spiega, "di un ricambio nelle attrezzature scolastiche e negli arredi incredibile, alcune Regioni hanno chiesto un ricambio fino al 70%. E' giusto, abbiamo investito tanto, oltre 7 miliardi per la scuola da inizio anno, quindi continueremo a lavorare ogni ora e ogni minuto perché tutti i nostri ragazzi possano lavorare per un anno scolastico più sicuro, più digitale e con gioia possano affrontare l'anno scolastico".