Mes, continua lo scontro in maggioranza. Bonaccini: "M5s sfumi il tratto ideologico". Di Maio: "Pensiamo al Recovery fund"
Giuseppe Conte
I dem incalzano il governo sul ricorso ai fondi da destinare alla Sanità. I cinquestelle rimangono fermi sul no
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Le forze di maggioranza continuano a scontrarsi anche sul Mes. Probabile che Conte - la cui partecipazione alla festa dell'Unità a Modena questa sera non è stato gradito ad una parte dei pentastellati - difenderà la sua posizione, ribadirà che l'esecutivo per ora ha scelto una strada diversa. Ma i dem incalzano e c'è chi dice che potrebbe esserci un aut aut dopo le Regionali sulla necessità di utilizzare il fondo Salva Stati. Si tratta - ha sottolineato Zingaretti - di una linea di credito molto vantaggiosa che non è un costo, ma uno dei pilastri della rinascita italiana".
Sul tema oggi interviene anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che, su La7, ravvisa, da parte del M5s, "un tratto ideologico che spera venga sfumato. E' una grande opportunità che viene data all'Italia, 36 miliardi con l'unica condizionalità che devono essere spesi per la sanità e il sociale. Sono soldi che arriverebbero subito, dopo 7 anni dovremmo restituire meno di quelli che ci vengono dati". E attacca anche il partito di Salvini: "L'opinione della Lega è surreale: dopo il Covid si dovrebbe rinunciare a 36 miliardi di euro a tasso zero perché 25 sono già impegnati: assurdo".
Ma i cinquestelle restano fermi sul no ai fondi per la sanità. "Non vedo ancora nessun cambiamento su questo tema da un mese a questa parte. Mi sono stancato di ripeterlo, per noi il Mes così non va bene". ha ribadito Vito Crimi a Napoli a margine della presentazione del programma della candidata grillina alla Regione Campania, Valeria Ciarambino. E di rimando anche Luigi Di Maio aggiunge incontrando la stampa in preferttura a Milano insieme alla collega spagnola Arancha Gonzales Laya: "Mes? Stiamo pensando al Recovery Fund".