Governo, Orlando: "Rimpasto? Non lo escludo, ma serve un tagliando per fase nuova"
A una settimana dal voto, il vicesegretario Pd affronta le questioni che hanno animato il partito negli ultimi giorni. "Legittima l'apertura di Bonaccini a Renzi e Bersani, ma non ora" e sulla candidatura di Cirinnà al Comune di Roma osserva: "Nome di livello, è una combattente. Ora spero in altri"
Un eventuale rimpasto dopo il voto del 20 e 21 settembre, perché no. Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, non esclude che dopo il voto "possa esserci un effetto sull'assetto del governo ma non mi pare questa la cosa fondamentale. Ora credo che si debba fare un tagliando per tener conto della fase nuova". Così a una settimana esatta dal referendum del 20 e 21 settembre sul taglio dei parlamentari, il vicesegretario Pd, durante un'intervista a 'Il caffè della domenica' su Radio 24, osserva: "Credo che a prescindere dalla riforma istituzionale non si tratti tanto di cambiare questo o quel ministro ma di aprire una fase nuova" perché "con 209 miliardi da spendere c'è una difficoltà a mettere in campo progettualità. Con chi lo deciderà Conte ma che si tratti di disporre la squadra in assetto diverso è un'esigenza che deriva da questa fase". Dal rimpasto di governo alla can…
Un eventuale rimpasto dopo il voto del 20 e 21 settembre, perché no. Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, non esclude che dopo il voto "possa esserci un effetto sull'assetto del governo ma non mi pare questa la cosa fondamentale. Ora credo che si debba fare un tagliando per tener conto della fase nuova". Così a una settimana esatta dal referendum del 20 e 21 settembre sul taglio dei parlamentari, il vicesegretario Pd, durante un'intervista a 'Il caffè della domenica' su Radio 24, osserva: "Credo che a prescindere dalla riforma istituzionale non si tratti tanto di cambiare questo o quel ministro ma di aprire una fase nuova" perché "con 209 miliardi da spendere c'è una difficoltà a mettere in campo progettualità. Con chi lo deciderà Conte ma che si tratti di disporre la squadra in assetto diverso è un'esigenza che deriva da questa fase". Dal rimpasto di governo alla candidatura di Monica Cirinnà in Campidoglio fino all'apertura di Stefano Bonaccini a Renzi e Bersani. Orlando tocca le varie tematiche che negli ultimi giorni hanno animato il Pd.
Altro tema caldo, la candidatura di Monica Cirinnà a sindaco di Roma. "Penso sia un contributo a mettere in moto un meccanismo da troppo tempo incagliato e che dobbiamo sbloccare molto rapidamente. Mi auguro ci siano altre candidature che possano rafforzare questo quadro. Ma penso che quella di Monica sia una candidatura di grande livello, è una combattente e può svolgere bene quel ruolo", ha concluso il vicesegretario del Pd.