Politica

Salvini cavalca l'onda di Zaia in Veneto e riempie i social di foto con il governatore

Matteo Salvini e Luca Zaia 
Ma il presidente veneto, la cui lista personale ha triplicato i voti presi dalla Lega alle regionali, non parteciperà alla tre giorni catanese dell'orgoglio verde in vista dell'udienza preliminare per il leader sul caso Gregoretti
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Il colpo d'occhio, per i frequentatori del web e per chi - curiosità o diletto - scorre abitualmente la pagina ufficiale di Matteo Salvini, è notevole: all'improvviso una raffica di foto e video con Luca Zaia, il sempre più ingombrante rivale interno nella Lega uscito con numeri plebiscitari dalle Regionali. Fra uno scatto con un tiramisù in mano ("stasera strappo alla regola") e l'invito alla "Pontida" catanese in concomitanza con il processo per il caso Gregoretti, il segretario del Carroccio posta una foto in Laguna, un video e un combo di sei immagini con il "Doge" durante un incontro coi giornalisti. Raramente - quasi mai - Zaia aveva fatto capolino nello spazio che Salvini dedica alle sue iniziative, ai suoi numerosissimi interventi televisivi, alle sue campagne contro l'immigrazione clandestina e/o contro il governo. Insomma, alla celebrazione della sua leadership.



Ma stavolta è diverso: Salvini trae spunto dalla sua visita in Veneto per celebrare non solo se stesso ma anche colui che più di altri - almeno per dimensione elettorale - ne offusca l'immagine oggi dentro la Lega. Il frutto di una semplice strategia di comunicazione: non alimentare, in alcun modo, una contrapposizione interna ma cavalcare oggi più che mai l'onda di Zaia, capace di conquistare con la sua lista personale il triplo dei voti di quella ufficiale del Carroccio.


E infatti Salvini dà atto del successo del "modello Veneto" ma contemporaneamente parla di "grande responsabilità attribuita dagli elettori non al governatore ma al partito. E mette insieme, in un unico conto, tutti i consiglieri leghisti, per la stragrande maggioranza eletti con Zaia e per una quota minore sotto il simbolo di Alberto da Giussano: "Con 34 consiglieri della Lega su 51 il problema sarà la mancanza di opposizione...". Parole pronunciate dietro una mascherina della Serenissima.



E'il tempo delle "coccole" per Zaia, ad allontanare qualsiasi discorso sulla rivalità: "Con Luca ci sentiamo più volte al giorno, siamo quasi una coppia di fatto", fa sapere il Capitano raggiante accanto a un altro simbolo del "modello Veneto": il rieletto sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Salvini si spinge oltre: "Luca e Luigi saranno due risorse preziosissime a livello nazionale". Ma non oggi, domani, fra cinque anni quando il segretario - come ha fatto sapere nel comizio di Castelfranco Veneto - conta di essere già il presidente del Consiglio. Grazie anche all'appoggio, of course, del "fenomeno" Zaia.



Il quale, dal canto suo, mantiene come di consueto prudenza e pragmatismo: e quando Salvini gli "offre" la presidenza della conferenza delle Regioni, che vorrebbe togliere al dem Bonaccini, il "Doge" glissa: "Vediamo, ci devo pensare, io vorrei dedicarmi a tempo pieno al Veneto". Segno che il presidente intende mantenere la sua autonomia, sempre più confortato dal consenso personale. Salvini intanto concede parte della sua "sovranità" sul web all'alleato che lo incalza nelle gerarchie interne, ricavandone migliaia di visualizzazioni. Prima di imbarcarsi per Catania, dove ha radunato il popolo leghista. Ma nel programma della tre giorni dell'orgoglio verde, si badi, Zaia non c'è. Perché poi, al di là della grancassa internautica, le distanze rimangono.    
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