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M5S, Di Battista 'salva' il governo ma riattacca il Pd: "Mise veto contro di me". Casaleggio taglia i servizi ai parlamentari

Da sinistra, Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista (ansa)
Rinviato l'evento del 4 ottobre. La decisione dell'associazione dettata dal mancato pagamento da parte dei parlamentari pentastellati. Di Battista: "Pronto a prendere altre strade"
3 minuti di lettura
Le polemiche degli ultimi mesi sul ruolo della piattaforma Rousseau - e sui finanziamenti destinati all'associazione - producono una svolta brusca. Vengono tagliati i servizi di Rousseau nel trimestre tra ottobre e dicembre. È stata comunicata la disdetta di una parte dell'ufficio di Milano.

E l'evento dei 5Stelle previsto per il 4 ottobre viene rinviato per mancanza di copertura economica. È l'epilogo del braccio di ferro con Davide Casaleggio e buona parte della base parlamentare sul contributo che gli eletti devono dare all'associazione. Ma anche sul ruolo della piattaforma, che gestisce i dati degli eletti. L'annuncio arriva con un post sul blog delle Stelle.
 

Di Battista/1: "Pronto a prendere altre strade"

Intanto Alessandro Di Battista svela un aneddoto sulla formazione dell'ultimo governo e torna a parlare del suo ruolo all'interno del Movimento, paventando l'ipotesi di una scissione. 

"Se dagli Stati…
Le polemiche degli ultimi mesi sul ruolo della piattaforma Rousseau - e sui finanziamenti destinati all'associazione - producono una svolta brusca. Vengono tagliati i servizi di Rousseau nel trimestre tra ottobre e dicembre. È stata comunicata la disdetta di una parte dell'ufficio di Milano.

E l'evento dei 5Stelle previsto per il 4 ottobre viene rinviato per mancanza di copertura economica. È l'epilogo del braccio di ferro con Davide Casaleggio e buona parte della base parlamentare sul contributo che gli eletti devono dare all'associazione. Ma anche sul ruolo della piattaforma, che gestisce i dati degli eletti. L'annuncio arriva con un post sul blog delle Stelle.
 

Di Battista/1: "Pronto a prendere altre strade"

Intanto Alessandro Di Battista svela un aneddoto sulla formazione dell'ultimo governo e torna a parlare del suo ruolo all'interno del Movimento, paventando l'ipotesi di una scissione. 

"Se dagli Stati Generali del M5S dovesse uscire una linea maggioritaria,che rispetterei - ha aggiunto - evidentemente prenderei delle altre strade". Il riferimento è a una linea diversa dalla sua già espressa nei giorni scorsi contraria ad alleanze strutturali con il Pd.

"Tra due anni - ha precisato - si voterà la fine di questa legislatura, se i cittadini percepiranno che il M5S e il Pd dovessero essere molto simili, questo porterà ad un indebolimento del Movimento ed è' quello che vogliono proprio quelli del Partito democratico".


Di Battista/2: "Il veto del Pd per fare il minstro"

"Luigi Di Maio mi chiese di entrare nella squadra di governo - ha dichiarato durante la registrazione di 'Accordi e Disaccordi' - avevo delle perplessità, ma dissi: 'd'accordo per il bene del Movimento, lo faccio'. Poi ci fu un veto del Pd e mi riferirono che doveva entrare anche la Boschi".


Secondo l'attivista romano le cose andarono così: "Mi venne detto che il Pd aveva posto un veto sulla mia persona, il che tra l'altro neanche mi dispiacque. Inoltre posero la condizione che se fossi entrato io, doveva entrare anche la Boschi".

"Allora risposi, solo per il bene del Movimento: 'Se deve entrare anche la Boschi, sarebbe un disastro, mi faccio da parte'. Luigi (Di Maio, ndr) mi disse 'anche questo ti fa onore'. Per cui anche la litania per la quale non mi voglio mai sporcare le mani, non voglio mettermi in gioco, non è corretta".

Rousseau: "Costretti a sospendere servizi"

"Con enorme dispiacere - si legge in una nota dell'associazione Rousseau pubblicata sul Blog delle Stelle - siamo costretti a comunicare che, alla luce dell'attuale situazione economico-finanziaria aggiornata a seguito dell'ultima tranche di versamenti in scadenza nella giornata del 30 settembre, siamo costretti a procedere alla sospensione di alcuni servizi e all'annullamento di attività e/o iniziative programmate per il trimestre ottobre - dicembre 2020".

Una scelta dettata dai mancati pagamenti da parte di alcuni parlamentari pentastellati, ma che ha quasi il sapore di una ripicca. Proprio ieri, infatti, sono emerse le prime indiscrezioni sulla bozza del nuovo statuto di cui si vogliono dotare i deputati e senatori 5 Stelle e in cui viene eliminato ogni riferimento alla piattaforma Rousseau.

Ora, a 24 ore di distanza da quella prima bozza di regolamento circolata, l'associazione Rousseau annuncia che "in assenza delle entrate previste non risultano ovviamente più sostenibili le spese necessarie per supportare specifici servizi che devono essere quindi ridotti, sospesi o slittati nel tempo". Ma confinda l'associazione,"continuiamo ad augurarci che nel rispetto di tutti gli eletti che onorano gli impegni e anche degli iscritti, chi ha la responsabilità di far rispettare le regole la eserciti con giustizia ed equità".

Le aree coinvole dalla sospensione dalle atttività in questa prima fase sarano otto. Verrà bloccato lo sviluppo del portale eventi e slitteranno le Olimpiadi delle idee previste domenica 4 ottobre. Posticipati a data da destinarsi anche gli incontri fisici di formazione della scuola di Rousseau e lo sviluppo dello spazio on demand di Futura.

Restano invece attivi "per ora", precisa la nota dell'associazione, i servizi a carattere più politico, dalla tutela legale alla certificazione degli iscritti, al voto online, al supporto nei confronti di Beppe Grillo e del team di comunicazione.

"Non potrà essere portato avanti il progetto di istituire un fondo specifico per la tutela legale di attivisti e consiglieri comunali - conclude l'associaizone Rousseau - ma si continueranno a fornire le attività di formazione di Scudo della Rete e si continuerà a garantire, con le risorse possibili, la tutela legale del Movimento 5 Stelle, del garante e del capo politico.

L'obiettivo è dare a chi lavora sui territori un supporto importante per essere protetti nelle cause legali intentate spesso a scopo intimidatorio".