Proroga stato di emergenza, il centrodestra chiamato dal governo a collaborare pensa all'astensione sul dpcm
Carmelo Lopapa , di CARMELO LOPAPANella Lega prevale lo scetticismo sul dialogo con Palazzo Chigi. Giorgia Meloni aspetta di sentire Speranza in aula. Cautela anche da Forza Italia
ROMA - Le opposizioni di centrodestra restano per ora a braccia conserte di fronte alla mano tesa del governo, che chiede sostegno sulla nuova stretta anti Covid in arrivo col Dpcm di mercoledì. Difficilmente forse ci sarà un voto contrario sulle comunicazioni del governo in aula - data l'emergenza della seconda ondata - ma con altrettanta difficoltà a destra sono pronti a scommettere su un sì incondizionato. Più probabile dunque l'astensione.
Martedì il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà dunque in Parlamento le nuove, inevitabili misure per contenere la fase due della pandemia. Il nuovo Dpcm sarà presentato in Consiglio dei ministri nelle prossime ore, per essere poi firmato, mercoledì, dal premier Conte. "Il nemico non è stato ancora sconfitto, siamo consci che non possiamo disperdere i sacrifici compiuti", ha detto ieri ad Assisi il presidente del Consiglio. Sarà il cuore …
Martedì il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà dunque in Parlamento le nuove, inevitabili misure per contenere la fase due della pandemia. Il nuovo Dpcm sarà presentato in Consiglio dei ministri nelle prossime ore, per essere poi firmato, mercoledì, dal premier Conte. "Il nemico non è stato ancora sconfitto, siamo consci che non possiamo disperdere i sacrifici compiuti", ha detto ieri ad Assisi il presidente del Consiglio. Sarà il cuore …
ROMA - Le opposizioni di centrodestra restano per ora a braccia conserte di fronte alla mano tesa del governo, che chiede sostegno sulla nuova stretta anti Covid in arrivo col Dpcm di mercoledì. Difficilmente forse ci sarà un voto contrario sulle comunicazioni del governo in aula - data l'emergenza della seconda ondata - ma con altrettanta difficoltà a destra sono pronti a scommettere su un sì incondizionato. Più probabile dunque l'astensione.
Martedì il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà dunque in Parlamento le nuove, inevitabili misure per contenere la fase due della pandemia. Il nuovo Dpcm sarà presentato in Consiglio dei ministri nelle prossime ore, per essere poi firmato, mercoledì, dal premier Conte. "Il nemico non è stato ancora sconfitto, siamo consci che non possiamo disperdere i sacrifici compiuti", ha detto ieri ad Assisi il presidente del Consiglio. Sarà il cuore del messaggio che il ministro della Salute porterà in aula chiedendo alle forze del centrodestra - Fi, Fdi e Lega - una mano d'aiuto. Nella bozza di decreto ci sarà certamente un semaforo rosso alla movida, le mascherine obbligatorie anche all'aperto, il contingentamento alle feste private, a eventi e cerimonie, secondo quanto sollecitato dal Comitato tecnico scientifico.
Nella Lega, stando a quanto trapela dallo staff di Salvini, c'è parecchio "scetticismo". Perchè da quando "è iniziata questa storia, ogni tentativo di collaborazione è finito male". I capigruppo Molinari e Romeo ascolteranno le parole del ministro Speranza, ogni decisione è rimandata. Il partito leghista è contrario a un nuovo lockdown, tutto pur di evitare la chiusura che darebbe il colpo di grazia alla nostra economia. Ecco allora che il voto "non sfavorevole", dunque un'astensione, potrebbe avere questa motivazione di fondo.
Anche Fratelli d'Italia rimarca la scarsa collaborazione finora di Palazzo Chigi. "Non abbiamo avuto alcuna notizia sulle ragioni del nuovo provvedimento - è l'indicazione che Giorgia Meloni ha dato ai suoi in queste ore - Attenderemo di conoscerle in aula riservandoci di esprimerci sulla base di quello che ci diranno nel merito. Ricordiamoci che la maggioranza ha bocciato la settimana scorsa la nostra mozione per desecretare i dati in mano al Comitato tecnico scientifico". Anche se in tutti questi mesi, nonostante le sciabolate dentro e fuori il Parlamento, dalla leader di Fdi non c'è mai stata un'ostilità cieca contro le misure d'emergenza presentate da Palazzo Chigi.
Forza Italia resta ancora più cauta. "Stiamo definendo una posizione e nelle prossime ore decideremo anche alla luce di quanto farà sapere il governo", sottolinea la capogruppo Mariastella Gelmini. Sul rapporto governo-opposizioni nella gestione della seconda fase dell'emergenza Covid si giocheranno gli equilibri dei prossimi mesi.
Martedì il ministro della Salute Roberto Speranza illustrerà dunque in Parlamento le nuove, inevitabili misure per contenere la fase due della pandemia. Il nuovo Dpcm sarà presentato in Consiglio dei ministri nelle prossime ore, per essere poi firmato, mercoledì, dal premier Conte. "Il nemico non è stato ancora sconfitto, siamo consci che non possiamo disperdere i sacrifici compiuti", ha detto ieri ad Assisi il presidente del Consiglio. Sarà il cuore del messaggio che il ministro della Salute porterà in aula chiedendo alle forze del centrodestra - Fi, Fdi e Lega - una mano d'aiuto. Nella bozza di decreto ci sarà certamente un semaforo rosso alla movida, le mascherine obbligatorie anche all'aperto, il contingentamento alle feste private, a eventi e cerimonie, secondo quanto sollecitato dal Comitato tecnico scientifico.
Nella Lega, stando a quanto trapela dallo staff di Salvini, c'è parecchio "scetticismo". Perchè da quando "è iniziata questa storia, ogni tentativo di collaborazione è finito male". I capigruppo Molinari e Romeo ascolteranno le parole del ministro Speranza, ogni decisione è rimandata. Il partito leghista è contrario a un nuovo lockdown, tutto pur di evitare la chiusura che darebbe il colpo di grazia alla nostra economia. Ecco allora che il voto "non sfavorevole", dunque un'astensione, potrebbe avere questa motivazione di fondo.
Anche Fratelli d'Italia rimarca la scarsa collaborazione finora di Palazzo Chigi. "Non abbiamo avuto alcuna notizia sulle ragioni del nuovo provvedimento - è l'indicazione che Giorgia Meloni ha dato ai suoi in queste ore - Attenderemo di conoscerle in aula riservandoci di esprimerci sulla base di quello che ci diranno nel merito. Ricordiamoci che la maggioranza ha bocciato la settimana scorsa la nostra mozione per desecretare i dati in mano al Comitato tecnico scientifico". Anche se in tutti questi mesi, nonostante le sciabolate dentro e fuori il Parlamento, dalla leader di Fdi non c'è mai stata un'ostilità cieca contro le misure d'emergenza presentate da Palazzo Chigi.
Forza Italia resta ancora più cauta. "Stiamo definendo una posizione e nelle prossime ore decideremo anche alla luce di quanto farà sapere il governo", sottolinea la capogruppo Mariastella Gelmini. Sul rapporto governo-opposizioni nella gestione della seconda fase dell'emergenza Covid si giocheranno gli equilibri dei prossimi mesi.