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M5s, Luigi Gallo contro Rousseau: "Il Movimento non può essere un sistema di scatole cinesi. Serve trasparenza"

Il deputato cinquestelle interviene nella polemica con Casaleggio: "Il nuovo capo politico? Prima dobbiamo ascoltare i territori con umiltà, con assemblee fisiche, dobbiamo guardarci negli occhi"
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"Il Movimento non può essere un sistema di scatole cinesi. Serve trasparenza nei confronti dei cittadini". Il deputato grillino Luigi Gallo, membro della commissione Bilancio, interviene così nella polemica tra il Movimento 5 Stelle e Davide Casaleggio sull'utilizzo della piattaforma Rousseau da parte dei 5Stelle. Una querelle che si inserisce in un clima di scontri, accuse e minacce di scissioni. "Il nuovo capo politico? Prima dobbiamo ascoltare i territori con umiltà, con assemblee fisiche, dobbiamo guardarci negli occhi", sostiene il pentastellato.
 
Gallo, il Movimento appare sempre più dilaniato al suo interno. Cosa sta succedendo?
"Abbiamo passato momenti più difficili di questo e li abbiamo abbondantemente superati, crescendo e arrivando a essere l'azionista di maggioranza del governo del Paese che sta proteggendo l'intera comunità italiana. Non è un caso che l'Italia abbia ricevuto l…
"Il Movimento non può essere un sistema di scatole cinesi. Serve trasparenza nei confronti dei cittadini". Il deputato grillino Luigi Gallo, membro della commissione Bilancio, interviene così nella polemica tra il Movimento 5 Stelle e Davide Casaleggio sull'utilizzo della piattaforma Rousseau da parte dei 5Stelle. Una querelle che si inserisce in un clima di scontri, accuse e minacce di scissioni. "Il nuovo capo politico? Prima dobbiamo ascoltare i territori con umiltà, con assemblee fisiche, dobbiamo guardarci negli occhi", sostiene il pentastellato.
 
Gallo, il Movimento appare sempre più dilaniato al suo interno. Cosa sta succedendo?
"Abbiamo passato momenti più difficili di questo e li abbiamo abbondantemente superati, crescendo e arrivando a essere l'azionista di maggioranza del governo del Paese che sta proteggendo l'intera comunità italiana. Non è un caso che l'Italia abbia ricevuto lodi da parte di altri Stati e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. E anche nel settore economico siamo i fautori di una delle misure più strategiche, come ad esempio l'ecobonus 110% che trasformerà il nostro Paese dal punto di vista tecnologico, ecologico ed economico, creando nuova occupazione".

Casaleggio ha dichiarato di essere pronto a togliere il supporto della piattaforma Rousseau al Movimento se il capo politico deciderà di trasformarlo in partito. La scissione è ormai certa?
"Gli Stati Generali servono a confrontare le idee di tutto il Movimento 5 Stelle e dobbiamo coinvolgere anche gli 11 milioni di cittadini che ci hanno votato nel 2018 per chiedere un impegno diretto nella politica locale. A me interessa l'opinione di tutti, dei portavoce comunali e dei gruppi locali che sostengono i 5Stelle. Dobbiamo ascoltare con umiltà tutti loro, di persona, nelle assemblee regionali e spero che Vito Crimi convochi al più presto queste riunioni per coinvolgere tutti nelle decisioni. Devono essere assemblee fisiche, non online, per recuperare la bellezza di guardarci negli occhi".

Lei è tra i parlamentari grillini che ha sottoscritto la lettera inviata a Crimi per chiedere che il contributo ora destinato all'Associazione Rousseau venga versato direttamente sul conto del M5s. Perché crede che Casaleggio debba fornire solo servizi al Movimento e non avere voce dal punto di vista delle scelte politiche?
"Il Movimento non può essere un sistema di scatole cinesi e dobbiamo essere chiari, democratici e trasparenti davanti ai cittadini. Avere un contratto di servizio serve a sanzionare gli abusi dei gestori e a stabilire tutte le cariche interne ai 5Stelle in modo democratico".
 
L'ultimatum di Casaleggio è segno che il divorzio è già avvenuto e la pratica finirà nelle mani degli avvocati?
"Ripeto, le idee diverse si possono confrontare democraticamente agli Stati Generali e nelle assemblee fisiche regionali tra portavoce e iscritti e poi accettare gli esiti democratici".

I 5 stelle diventeranno un partito? Cosa cambierà per il Movimento anti-casta?
"Né un partito, né una tecnocrazia. Il Movimento resterà la più grande forza politica anti-casta che ha ridotto il numero dei parlamentari, cancellato i vitalizi agli ex-parlamentari e ridotto gli sprechi di Camera e Senato, risparmiando oltre 100 milioni di euro. Ma le caste restano molte, penso alle partecipate negli enti locali che spesso sono carrozzoni. Per questo per i prossimi 3 anni dobbiamo darci l'obiettivo di andare a governare almeno 100 comuni per cambiare la vita dei cittadini e smantellare le caste locali".

Cosa auspica per il futuro del Movimento?
"Che continui a fare il suo ottimo lavoro al governo passando per una riforma fiscale con una grossa impronta ambientale, con un buon utilizzo dei 209 miliardi del Recovery Fund per investimenti green, digitalizzazione e cancellazione della classi pollaio. E che accompagni tutto questo con riforme per il lavoro, per le politiche sociali e per guidare lo sviluppo green nelle città".

Come farete a impossessarvi dell'elenco degli iscritti che è nelle mani di Casaleggio?
 "Tutti gli iscritti sulla piattaforma sono del Movimento 5 Stelle".

Di Battista potrebbe essere il nuovo leader o secondo lei lascerà il Movimento?
"Mi interessa poco parlare di leader. I cittadini si aspettano dal Movimento ascolto in ogni Comune. Per farlo è necessaria una organizzazione fisica ramificata sul territorio con responsabili comunali, provinciali e regionali che sappiano fare rete e dare risposte anche a chi non utilizza gli strumenti digitali. Ma preciso una cosa: questi strumenti devono continuare ad essere utilizzati per aumentare la partecipazione e l'interazione con i cittadini già avvezzi all'uso della tecnologia. Dopo l'organizzazione, solo dopo, possiamo parlare delle priorità, dei progetti da realizzare e di chi può essere il miglior interprete di un Movimento rinnovato dagli Stati Generali".

Il Movimento è una delle forze di governo che deve affrontare le sfide più importanti per il futuro dell'Italia. Tra queste, l'utilizzo dei soldi del Recovery Fund. Quali sono le proposte di investimento che ha avanzato in commissione Bilancio?
"Sto insistendo sul tema delle riforme piuttosto che dei progetti da finanziare. E' necessaria una legge intervenga per ridurre la situazione di povertà di oltre un milione di bambini che abbiamo abbandonato nell'indifferenza. Insisto poi sull'importanza della riduzione di lavoro perché le riforme della digitalizzazione, dell'industria 4.0 e dell'intelligenza artificiale non possono essere pagate con un aumento della disoccupazione. E' necessario puntare  a investimenti per città più verdi attraverso una riforestazione diffusa del territorio, perché la separazione totale dal nostro habitat naturale sta incidendo con forza sul nostro stato di benessere individuale e collettivo. Priorità che ho fatto presente in commissione Bilancio e che sono state evidenziate anche dalle relazioni delle commissioni Cultura, Lavoro, Affari Sociali e Ambiente".