Covid, alla Camera scattano misure più rigide: doppia mascherina chirurgica e stop a incontri in Transatlantico
di Clemente Pistilli , di Clemente PistilliPer contenere il diffondersi del virus a Montecitorio, i questori hanno stabilito regole ancora più stringenti in vigore da lunedì: deputati invitati a fare il tampone tutte le settimane e a non incontrare più di due visitatori al giorno, esclusivamente nei loro uffici
Obbligo di mascherina chirurgica, possibilmente doppia, e stop agli incontri negli spazi comuni. Davanti all'avanzare dei contagi tra i parlamentari, i questori hanno stabilito misure ancor più rigide a partire da lunedì all'interno di Montecitorio, dove scatta un sostanziale lockdown soft. L'azzurro Gregorio Fontana, Edmondo Cirielli, di Fratelli d'Italia, e il pentastellato Francesco D'Uva, in una nota inviata a tutti i deputati, hanno specificato le nuove disposizioni anti-Covid. Scelte fatte, precisano i questori, tenuto conto dell'andamento in continua crescita dei contagi nelle più recenti settimane e della conseguente esigenza di incrementare il dispositivo di sicurezza" all'interno del Parlamento.
Dal 2 novembre, a Montecitorio, obbligo dunque non più di indossare una semplice mascherina, ma di indossarne una chiurgica o con "certificata capacità filtrante equivalente o superiore", una FFP2 o …
Dal 2 novembre, a Montecitorio, obbligo dunque non più di indossare una semplice mascherina, ma di indossarne una chiurgica o con "certificata capacità filtrante equivalente o superiore", una FFP2 o …
Obbligo di mascherina chirurgica, possibilmente doppia, e stop agli incontri negli spazi comuni. Davanti all'avanzare dei contagi tra i parlamentari, i questori hanno stabilito misure ancor più rigide a partire da lunedì all'interno di Montecitorio, dove scatta un sostanziale lockdown soft. L'azzurro Gregorio Fontana, Edmondo Cirielli, di Fratelli d'Italia, e il pentastellato Francesco D'Uva, in una nota inviata a tutti i deputati, hanno specificato le nuove disposizioni anti-Covid. Scelte fatte, precisano i questori, tenuto conto dell'andamento in continua crescita dei contagi nelle più recenti settimane e della conseguente esigenza di incrementare il dispositivo di sicurezza" all'interno del Parlamento.
Dal 2 novembre, a Montecitorio, obbligo dunque non più di indossare una semplice mascherina, ma di indossarne una chiurgica o con "certificata capacità filtrante equivalente o superiore", una FFP2 o FFP3 senza valvola. E per chi vuole meglio indossarne due. Niente più ospiti da accogliere negli spazi comuni. A partire sempre da lunedì infatti i deputati potranno ricevere visite esclusivamente all'interno dei propri uffici o in quelli assegnati al gruppo parlamentare di appartenenza e non potranno incontrare più di due persone al giorno. Niente ristorante inoltre per gli ospiti. Oltre a ribadire la necessità di mantenere il distanziamento interpersonale e le comunicazioni alla Camera da parte dei visitatori che nei 14 giorni successivi all'ingresso a Montecitorio dovessero risultare positivi al virus, i questori hanno poi invitato i colleghi a sottoporsi ogni settimana al tampone, "in modo da realizzare uno screening ampio ed efficace a tutela della salute di ciascuno e dell'intera comunità che opera stabilmente all'interno dell'Istituzione parlamentare". A tal fine i test possono essere effettuati, inviando soltanto una mail, all'interno di Palazzo del Seminario e per chi volesse invece rivolgersi a strutture esterne, a partire dal 19 ottobre tutte le spese verranno integralmente rimborsate dal fondo di solidarietà, sia per i test antigenici che molecolari. Sempre inviando una mail, i deputati sono stati infine invitati ad effettuare il vaccino antinfluenzale.
Le passeggiate in Transatlantico e gli incontri alla buvette sono solo un ricordo.
Dal 2 novembre, a Montecitorio, obbligo dunque non più di indossare una semplice mascherina, ma di indossarne una chiurgica o con "certificata capacità filtrante equivalente o superiore", una FFP2 o FFP3 senza valvola. E per chi vuole meglio indossarne due. Niente più ospiti da accogliere negli spazi comuni. A partire sempre da lunedì infatti i deputati potranno ricevere visite esclusivamente all'interno dei propri uffici o in quelli assegnati al gruppo parlamentare di appartenenza e non potranno incontrare più di due persone al giorno. Niente ristorante inoltre per gli ospiti. Oltre a ribadire la necessità di mantenere il distanziamento interpersonale e le comunicazioni alla Camera da parte dei visitatori che nei 14 giorni successivi all'ingresso a Montecitorio dovessero risultare positivi al virus, i questori hanno poi invitato i colleghi a sottoporsi ogni settimana al tampone, "in modo da realizzare uno screening ampio ed efficace a tutela della salute di ciascuno e dell'intera comunità che opera stabilmente all'interno dell'Istituzione parlamentare". A tal fine i test possono essere effettuati, inviando soltanto una mail, all'interno di Palazzo del Seminario e per chi volesse invece rivolgersi a strutture esterne, a partire dal 19 ottobre tutte le spese verranno integralmente rimborsate dal fondo di solidarietà, sia per i test antigenici che molecolari. Sempre inviando una mail, i deputati sono stati infine invitati ad effettuare il vaccino antinfluenzale.
Le passeggiate in Transatlantico e gli incontri alla buvette sono solo un ricordo.