Il Governo aspetta nuovi dati del Cts per la chiusura di zone a rischio
di
Alberto Custodero
Conte chiede tavolo con l'opposizione in Parlamento: "A rischio la didattica in presenza a scuola". Di Maio: "No crisi di Governo". Lamorgese: "Lockdown extrema ratio". Salvini-Meloni-Berlusconi: "No cabina di regia"
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Una stretta a livello locale nelle zone del territorio nazionale dove l'indice Rt è più alto: è questa l'ipotesi a cui sta lavorando il governo in queste ore prima di decidere se arrivare a misure restrittive di portata nazionale.
Del tema si è parlato nella riunione pomeridiana a Palazzo Chigi tra Giuseppe Conte, i capi delegazione ed il Cts.
Domani mattina alle 9, fa sapere il governatore della Liguria Giovanni Toti, le Regioni incontreranno i ministri per gli Affari regionali e la Salute Francesco Boccia e Roberto Speranza. Le comunicazioni del presidente del Consiglio alla Camera dei deputati si terranno lunedì alle ore 12 e al Senato alle 17.
Il governo, che ha chiesto con urgenza al Comitato tecnico scientifico (Cts) nuovi dati sui territori, si prepara dunque a favorire chiusure mirate sul territorio, in accordo con sindaci e governatori. Ma è al lavoro anche su un nuovo dpcm previsto per lunedì che conterrà provvedimenti più stringenti. A rischio la didattica in presenza. Tuttavia il lockdown totale viene visto solo come soluzione estrema.
"Sono ore di riflessione europea, in altri Paesi ci sono situazioni peggiori, noi dobbiamo capire se anticipare delle mosse" in vista di "un dpcm che sarà più restrittivo, non certo di allentamento", ha spiegato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. E la responsabile del Viminale, Luciana Lamorgese, al centro in questi giorni di un acceso scontro con Matteo Salvinisui decreti sicurezza, ha chiarito: "Il lockdown è l'extrema ratio".
Atteso con urgenza parere Cts su criticità territori
Il governo confida di ricevere con urgenza da parte del Comitato tecnico scientifico indicazioni specifiche su quei territori che al momento presentano maggiori criticità e necessitano di ulteriori misure restrittive rispetto al quadro normativo attuale, una richiesta presentata dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
Durante l'incontro tra Governo e Cts c'é stato un ampio confronto nel corso del quale gli esperti hanno fornito l'interpretazione ragionata della curva epidemiologica alla luce del rapporto dell'Iss presentato ieri. Sono stati analizzati dettagliatamente lo scenario attuale, i trend della curva, e le varie situazioni di criticità.
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Conte/1: "A rischio la didattica in presenza a scuola"
"L'impennata dei contagi - ha affermato Conte ospite del festival del Il Foglio - rischia di mettere in crisi anche la didattica in presenza a scuola, ma non è quello il nostro obiettivo, noi vogliamo difendere, speriamo fino alla fine, la didattica in presenza".
Conte: "Valutiamo se intervenire ancora con misure più restrittive"
Conte/2: "Tavolo con l'opposizione in Parlamento"
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha contattato i leader delle opposizioni invitandoli a indicare un rappresentante delle rispettive forze politiche in modo da instaurare già domani un tavolo di confronto permanente con il Governo.
Una proposta, questa del tavolo di confronto, in realtà lanciata dal Pd, come ha sottolineato a l’Ospite su Sky TG24il vicesegretario Andrea Orlando: "Ora dal metodo bisogna passare al merito, ci deve essere una disponibilità da parte del governo e della maggioranza a mettere in discussione i provvedimenti se ci sono proposte convincenti delle opposizioni".
Ma, ha sottolineato, "è necessario che le opposizioni cambino tono, se si vuol rendere costruttivo quel metodo, parlare di dittatura sanitaria e anti europeismo da comizio non ci farà fare passi in avanti".
Salvini-Meloni-Berlusconi: "No cabina di regia, confronto in Parlamento"
"Oggi - dichiarano in una nota Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi - il governo ipotizza una 'cabina di regia' con le opposizioni. Il ravvedimento appare tardivo. Il centrodestra é sempre stato a disposizione dell'Italia, ma oggi più che mai l'unica sede nella quale discutere é il Parlamento della Repubblica italiana".
"Lì sono depositate le numerosissime proposte formalizzate da noi e ignorate dal governo, e lì verranno presentate le altre. Non siamo disponibili, invece, a partecipare a operazioni di Palazzo che sembrano dettate più che da una reale volontà di collaborazione dal tentativo di voler coinvolgere l'opposizione in responsabilità gravi che derivano dall'immobilismo e dalle scelte sbagliate effettuate dal governo".
Di Maio: "No crisi di Governo"
Di Maio ha poi escluso la possibilità di "aprire una crisi di governo" per arrivare a un esecutivo di unità nazionale "in mezzo a una curva di contagi" che continua a salire. "Nella seconda ondata l'Italia deve esser cosciente che è più letale della prima" ed é per questo che "abbiamo bisogno di un governo legittimato che sarà in grado di prendere decisioni rapidamente". E ha giustificato l'uso dei dpcm in situazioni di emergenza: "Senza dpcm ogni altro strumento avrebbe bisogno di giorni per essere operativo".