Occupazione, asili nido, fondi e parità di genere: il Women New Deal del Pd
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioPresentato con Zingaretti e Gualtieri. “Non è un piano delle donne per le donne, ma un progetto di trasformazione pensato per una società ed un sistema più giusto per tutte e tutti"
ROMA - “Vi ricordate quando le task force anti-Covid erano composte solo da uomini e le donne erano escluse? Abbiamo dovuto farci sentire. E ora diciamo che le iniquità, tutte le iniquità e in particolare quelle nei confronti delle donne, vanno sanate. E la rinascita post pandemia va fatta superando le disuguaglianze. I fondi europei devono andare per metà alle politiche di parità e per l’occupazione femminile, come chiede la petizione #halfofit, a cui aderiamo”. Valentina Cuppi, la presidente del Pd comincia da qui. Ma è il segretario dem Nicola Zingaretti - nella conferenza stampa con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri e la responsabile femminile del partito Cecilia D’Elia - a scuotere la maggioranza chiedendo “una fase costituente”, un cambio di rotta del governo e anche “una collaborazione sostanziale tra maggioranza e opposizione”.
Ecco quindi il docu…
Ecco quindi il docu…
ROMA - “Vi ricordate quando le task force anti-Covid erano composte solo da uomini e le donne erano escluse? Abbiamo dovuto farci sentire. E ora diciamo che le iniquità, tutte le iniquità e in particolare quelle nei confronti delle donne, vanno sanate. E la rinascita post pandemia va fatta superando le disuguaglianze. I fondi europei devono andare per metà alle politiche di parità e per l’occupazione femminile, come chiede la petizione #halfofit, a cui aderiamo”. Valentina Cuppi, la presidente del Pd comincia da qui. Ma è il segretario dem Nicola Zingaretti - nella conferenza stampa con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri e la responsabile femminile del partito Cecilia D’Elia - a scuotere la maggioranza chiedendo “una fase costituente”, un cambio di rotta del governo e anche “una collaborazione sostanziale tra maggioranza e opposizione”.
Ecco quindi il documento del Women New Deal, che le donne del Pd hanno messo nero su bianco, a cui hanno lavorato per mesi (e che ha avuto collaborazione importanti, da Linda Laura Sabbadini a Emma Amiconi all’ex ministra Livia Turco). L’ambizione è di avere preparato, spiega D’Elia, “non un piano delle donne per le donne, ma un progetto di trasformazione pensato soprattutto da donne per una società ed un sistema più giusto per tutte e tutti”. E il ministro Gualtieri assicura, tra l’altro: “Nella legge di bilancio stanzieremo delle risorse per il funzionamento degli asili nido e con il Recovery Plan prevederemo la realizzazione di altri asili nido che sono opportunità di crescita per i più piccoli, ma anche una politica i Welfare che mira a liberare le donne dai lavori di cura”. A sua volta afferma: "Il gap di occupazione femminile è enorme, un tema cruciale".
Si parte dalle proposte concrete nel Women New Deal.
La richiesta è: “Promuovere la figura del caregiver universale attraverso il riconoscimento del suo valore, sia per la società, prevedendo una retribuzione del lavoro domestico nelle sue diverse forme (part-time, condiviso) e un sistema di agevolazione fiscale per consentire la totale deduzione delle spese sostenute per il lavoro di cura. Si devono attivare misure di emersione dal lavoro nero e sommerso di colf e badanti consentendo, da un lato, ai datori di lavoro di mettersi in regola, in un tempo definito, con il pagamento dei contributi e, dall’altra, garantire una retribuzione equa e una adeguata tutela sociale alle lavoratrici e lavoratori. È inoltre indispensabile ripensare il sistema di sostegno e cura alle presone anziane, favorendo percorsi di assistenza domiciliare o di prossimità, case famiglia, centri diurni, superando il sistema delle Rsa.
Ecco quindi il documento del Women New Deal, che le donne del Pd hanno messo nero su bianco, a cui hanno lavorato per mesi (e che ha avuto collaborazione importanti, da Linda Laura Sabbadini a Emma Amiconi all’ex ministra Livia Turco). L’ambizione è di avere preparato, spiega D’Elia, “non un piano delle donne per le donne, ma un progetto di trasformazione pensato soprattutto da donne per una società ed un sistema più giusto per tutte e tutti”. E il ministro Gualtieri assicura, tra l’altro: “Nella legge di bilancio stanzieremo delle risorse per il funzionamento degli asili nido e con il Recovery Plan prevederemo la realizzazione di altri asili nido che sono opportunità di crescita per i più piccoli, ma anche una politica i Welfare che mira a liberare le donne dai lavori di cura”. A sua volta afferma: "Il gap di occupazione femminile è enorme, un tema cruciale".
Si parte dalle proposte concrete nel Women New Deal.