Politica

Covid e governo

Il Pd richiama dirigenti e militanti: “Eliminare eliminare inutili polemiche. Il nemico è il virus, non le regole per combatterlo”

(ansa)
L'invito arriva alla fine di una riunione con i segretari regionali  e sembra indirizzato anche a governatori "amici" come De Luca e Giani. Il ministro Boccia presente all'incontro: "Il Pd lavora per unire e non dividere. Non possiamo litigare con i governatori"
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Il Partito democratico richiama all'ordine iscritti e militanti che criticano e prendono le distanze dal governo e dalle sue scelte per combattere la pandemia. Un invito generale che però sembra essere indirizzato soprattutto a governatori come Vincenzo De Luca e Eugenio Giani in prima fila nell'attaccare Palazzo Chigi. "Occorre uno sforzo di tutti per superare ed eliminare inutili scontri polemici. Ripetiamo che il nemico da combattere e da sconfiggere è il virus, non le regole che servono per combatterlo", si legge infatti in una nota diffusa dal Pd alla fine dell'incontro con i segretari regionali e i coordinatori metropolitani a cui ha partecipato anche il ministro Francesco Boccia.

"L'obiettivo primario condiviso è il sostegno a tutte quelle azioni e scelte mirate al rallentamento della crescita del contagio e alla sconfitta del coronavirus", recita il comunicato del Pd. "Sostegno, dunque, alle scelte del governo e impegno anche nei territori per una vera collaborazione istituzionale e senso di responsabilità. - si spiega -  La stessa responsabilità la chiediamo a tutti: esponenti del governo, presidenti di regione, sindaci, partiti di maggioranza e di opposizione. Istituzioni, famiglie, imprese, lavoratori sono chiamati a un nuovo sforzo collettivo che ha un obiettivo chiaro: salvare vite umane, tornare a vivere e ricostruire una speranza per l'Italia".


Il concetto di fondo della nota viene ribadito alla fine della riunione anche dal ministro Boccia. "Il Pd - dice -non fa battaglie politiche sulla pandemia, qui il nemico, come ci ricorda sempre il segretario Zingaretti, non sono le regole nè tantomeno i partiti di opposizione, ma solo il virus. Anche sui territori la comunità del Pd continua a lavorare per unire e non per dividere".

"Siamo nel pieno della seconda ondata, - ricorda il ministro degli Affare regionali -  non possiamo permetterci di polemizzare con i presidenti di regione perchè sono i nostri primi interlocutori, indipendentemente da se siamo in maggioranza o opposizione, anche di fronte, a volte, a evidenti scorrettezze o a tentativi di scaricare la responsabilità su altri livelli istituzionali. Non si reagisce alle provocazioni politiche, dobbiamo rispettare sempre il clima di leale collaborazione scolpito nella Costituzione, abbiamo il dovere di metterci sulle spalle grazie alla rete del Pd il traghettamento del paese verso la fine della pandemia; lavoriamo insieme con i nostri tanti amministratori sui territori per mettere in sicurezza i cittadini, gli operatori sanitari e le reti ospedaliere".
 
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