Coronavirus, Di Maio: "De Luca? Materiale per Crozza. Dopo pandemia rivedere poteri Stato e Regioni"
Il ministro degli Esteri rilancia l'idea di modificare il Titolo V. Tende però la mano al presidente della Campania che lo ha duramente attaccato: "Ho sempre apprezzato la sua linea dura. Ora lavoriamo insieme per tutelare i cittadini"
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"De Luca avrà dato altro materiale a Crozza per il prossimo venerdì, mettiamola così. Come governo siamo pronti a inviare i militari e il personale civile per dare una mano e spero che la Regione Campania li accetti". Luigi Di Maio, intervistato all'Aria che tira su La 7 se la cava con un battuta alla domanda sull'intervista in cui oggi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dopo gli attacchi contro di lui nei giorni scorsi, torna a criticare il governo per la conduzione della lotta alla pandemia.
Luigi Di Maio (ansa)
Il ministro degli Esteri però trae una conseguenza politica da quanto sta avvenendo e dallo scontro quotidiano fra governo e regioni. "Quando usciremo da questa pandemia credo che dovremo rivedere alcuni equilibri di poteri", dice Di Maio. Evocando una riforma della Costituzione e del titolo V, quello che definisce il rapporto fra Stato e Regioni e le reciproche competenze.
Ma sullo sfondo resta l'aspro confronto che da giorni lo vede protagonista con De Luca che lo ha chiamato sciacallo. Io, replica Di Maio, "sono stato sempre defilato e non ho mai attaccato un governatore o un sindaco: ho sempre spinto alla collaborazione istituzionale. Ma negare l'evidenza e dire che va tutto bene non è la soluzione. Io tra l'altro la linea del rigore di De Luca l'ho sempre apprezzata". Ma prosegue il ministro degli Esteri, "le scene di Napoli non sono le prime, le abbiamo viste in tempo di pace. Le debolezze strutturali le conosciamo, negare l'evidenza è sbagliato, non è una cosa personale tra me e De Luca".
Alla fine però Di Maio cerca di tendere la mano a De Luca. E lo invita "a lavorare insieme per tutelare la salute dei cittadini". Con questo spirito risponde all'ultima accusa lanciata dal presidente campano: stanno militarizzando la regione. "Non si tratta di militarizzare la regione, ma di usare eccellenze militari per supportare strutture andate oggettivamente sotto stress. Le tende militari fuori dai pronto soccorso ci sono in tante regioni".