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(ansa)

Abruzzo verso la zona rossa. Il governatore Marsilio: "Meglio intervenire subito che perdere un'altra settimana"

Parla il presidente che intende chiudere autonomamente la propria Regione: "I negozi sono vuoti e le terapie intensive hanno superato la soglia del 30 per cento. Forse così salveremo il Natale"
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Anche l'Abruzzo va verso la zona rossa. Per decisione della stessa Regione.

"Ho pochi minuti, perché sto per entrare in una serie di riunioni" dice il governatore Marco Marsilio (Fratelli d'Italia). Ma poi accetta di spiegare brevemente le sue ragioni.

Quando firmerà l'ordinanza?
"Quando sarà lo diremo. E' in corso ancora una discussione, sto riunendo i sindaci, il prefetto, l'assessore alla scuola. Quando sarà ufficiale lo comunicheremo, prima è meglio non alimentare inutili confusioni. Ci sono già troppe voci".



Ma è stato il suo vicepresidente, Emanuele Imprudente, ad annunciare la decisione su Facebook. E' arrabbiato con lui?
"Non sono arrabbiato con nessuno".

Perché si va verso la chiusura?
"Il Comitato tecnico scientifico locale ha registrato dati che sono compatibili con la zona rossa. Dobbiamo preservare la resilienza del sistema sanitario".

Quanti mala…
Anche l'Abruzzo va verso la zona rossa. Per decisione della stessa Regione.

"Ho pochi minuti, perché sto per entrare in una serie di riunioni" dice il governatore Marco Marsilio (Fratelli d'Italia). Ma poi accetta di spiegare brevemente le sue ragioni.

Quando firmerà l'ordinanza?
"Quando sarà lo diremo. E' in corso ancora una discussione, sto riunendo i sindaci, il prefetto, l'assessore alla scuola. Quando sarà ufficiale lo comunicheremo, prima è meglio non alimentare inutili confusioni. Ci sono già troppe voci".



Ma è stato il suo vicepresidente, Emanuele Imprudente, ad annunciare la decisione su Facebook. E' arrabbiato con lui?
"Non sono arrabbiato con nessuno".

Perché si va verso la chiusura?
"Il Comitato tecnico scientifico locale ha registrato dati che sono compatibili con la zona rossa. Dobbiamo preservare la resilienza del sistema sanitario".

Quanti malati avete in terapia intensiva?
"Una sessantina su un totale di 140 posti letto disponibili. Siamo quindi oltre la soglia critica del 30 per cento. Putroppo la delega del governo alle Regioni sulle terapie intensive è arrivata soltanto l'8 ottobre".

Molti suoi colleghi, dalla Toscana alla Campania, hanno protestato per la zona rossa. Lei invece ha deciso di attuarla spontaneamente.
"Ognuno ha il suo carattere".



Perché ha deciso di farlo?
"Perché mi fido della valutazione degli esperti del Comitato tecnico scientifico. I numeri parlano chiaro. Anche se poi è la politica che deve assumere la decisione".

E' un lockdown totale?
"No, le attività produttive rimarranno aperte. Stiamo ragionando sul resto, negozi, scuole. E' in corso un confronto con tutte le categorie. Quando il quadro sarà chiaro renderemo pubbliche le decisioni".

Meglio chiudere adesso per un paio di settimane per salvare così almeno Natale?
"E' proprio questo l'oggetto della nostra riflessione. La Confcommercio Chieti ha già segnalato che i negozi sono deserti da settimane, perché, pur essendo ancora zona arancione, la gente non è invogliata a fare acquisti. In più novembre è sempre stato un mese difficile".


Chiederete ristori al governo?
"Purtroppo gli indennizzi ci sono solo se a decretare la zona rossa è il governo, perché noi delle Regioni siamo figli di un Dio minore. Ma ho parlato con il ministro Speranza e mi ha assicurato che porterà la mia richiesta al tavolo di Gualtieri, e quindi confidiamo in un aiuto per chi sarà costretto a sospendere le attività".

Ma perché non aspettare allora la decisione del governo, a fine settimana?
"Perché rischiamo di perdere del tempo prezioso, almeno sette giorni prima del varo di misure più restrittive. Non c'è più tempo da perdere invece".