"No al brevetto e ai diritti di proprietà sul vaccino anti-Covid". A lanciare l'appello sono medici, esponenti politici, economisti e direttori di organizzazioni internazionali che sul sito Change.org hanno aderito alla petizione online promossa da Nicoletta Dentico, direttrice del Programma di salute globale Sid, la senatrice Loredana de Petris e il deputato Nicola Fratoianni di Leu. La raccolta firme, che reca il titolo "Vaccino bene comune, la salute non è proprietà privata", si rivolge al governo italiano affinchè appoggi la richiesta presentata il 2 ottobre scorso in India e in Sudafrica di permettere a tutti i Paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio di "non concedere brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale in relazione al Covid19 per tutta la durata dell'epidemia, fino al raggiungimento dell'immunità globale".
Nell'appello, firmato tra gli altri dall'europarlamentare e medico Pietro Bartolo, da Roberto Barbieri (direttore generale dell'Oxafam), dall'ex ministro Fabrizio Barca e dall'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, si legge: "Chiediamo che l'Italiasi adoperi con convinzione in seno all'Unione europea, di concerto con gli altri Paesi europei, affinchè l'ostilità della Commissione all'iniziativa di India e Sudafrica sia immediatamente rivista, e sia invece accolta per il Covid19 la temporanea eccezione al regime ordinario dell'accordo sui brevetti".
Secondo gli aderenti alla petizione (tra gli altri anche Marco De Ponte, direttore di Action Aid Italia, il senatore Vincenzo Errani, la senatrice Elena Fattori, il direttore dell'Istitituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, Silvio Garattini, e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani di Roma) "i Paesi più ricchi, che rappresentano il 13% della popolazione mondiale, si sono già accaparrati più di due miliardi di dosi dei potenziali vaccini contro il coronavirus attraverso acquisti preventivi che i Paesi a basso e medio reddito non possono permettersi". Quindi, sostiene la petizione, è necessario consentire a tutti i Paesi, anche quelli poveri, l'accesso ai vaccini e in questo senso i brevetti "rappresentano una delle principali barriere all'accesso ai farmaci". Tra i firmatari anche il farmacologo Gianni Tognoni, la politologa Nadia Urbinati, l'eurodeputato Massimiliano Smeriglio, il senatore Sandro Ruotolo, il deputato Erasmo Palazzotto, l'epidemiologo Luigi Lopalco e Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia e l'ex segretaria della Cgil, Susanna Camusso.
Nell'appello, firmato tra gli altri dall'europarlamentare e medico Pietro Bartolo, da Roberto Barbieri (direttore generale dell'Oxafam), dall'ex ministro Fabrizio Barca e dall'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, si legge: "Chiediamo che l'Italiasi adoperi con convinzione in seno all'Unione europea, di concerto con gli altri Paesi europei, affinchè l'ostilità della Commissione all'iniziativa di India e Sudafrica sia immediatamente rivista, e sia invece accolta per il Covid19 la temporanea eccezione al regime ordinario dell'accordo sui brevetti".
Secondo gli aderenti alla petizione (tra gli altri anche Marco De Ponte, direttore di Action Aid Italia, il senatore Vincenzo Errani, la senatrice Elena Fattori, il direttore dell'Istitituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, Silvio Garattini, e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani di Roma) "i Paesi più ricchi, che rappresentano il 13% della popolazione mondiale, si sono già accaparrati più di due miliardi di dosi dei potenziali vaccini contro il coronavirus attraverso acquisti preventivi che i Paesi a basso e medio reddito non possono permettersi". Quindi, sostiene la petizione, è necessario consentire a tutti i Paesi, anche quelli poveri, l'accesso ai vaccini e in questo senso i brevetti "rappresentano una delle principali barriere all'accesso ai farmaci". Tra i firmatari anche il farmacologo Gianni Tognoni, la politologa Nadia Urbinati, l'eurodeputato Massimiliano Smeriglio, il senatore Sandro Ruotolo, il deputato Erasmo Palazzotto, l'epidemiologo Luigi Lopalco e Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia e l'ex segretaria della Cgil, Susanna Camusso.