Politica

La pandemia

Covid, Speranza: "Sacrifici duri ma necessari per piegare la curva"

Roberto Speranza, ministro della Salute 
Il ministro della Salute all'assemblea dell'Anci: "Il contagio corre, ma per vincere serve sinergia"
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"I sacrifici sono duri, ma necessari per piegare la curva dei contagi". Non usa troppi giri di parole il ministro della Salute, Roberto Speranza, per ribadire che il rispetto delle norme anti-Covid, seppur rigorose, non si possono aggirare. "Quando si chiudono attività economiche e commerciali si chiedono dei sacrifici e noi siamo molto consapevoli dei sacrifici che stiamo chiedendo - ha proseguito il ministro parlando all'assemblea dell'Anci - Ma sono indispensabili perché senza di questi la curva non è piegabile. Farli serve a salvare la vita delle persone e a rendere meno pesante il carico su medici, professionisti sanitari e strutture". Un monito per tutti gli italiani, oggi alle prese con diverse misure a seconda della loro appartenenza a Regioni di colore giallo, arancione o rosso e, quindi, sottoposti a diverse misure anti-coronavirus.


Speranza ha poi colto l'occasione per parlare del dicorso di ieri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ribadito la necessità di una collaborazione istituzionale tra maggioranza e opposizione. Argomento su cui oggi si sono confrontati il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi (che ha parlato di una collaborazione di Fi sulla manovra, pur restando all'opposizione) e il vicepresidente del Pd, Andrea Orlando, che ha sottolineato, da parte dei dem, la disponibilità "a valutare con grande attenzione" le proposte del Cavaliere.


Il ministro della Salute ha sottolineato che "di fronte a un contagio che corre nel nostro Paese e che stiamo provando con ogni mezzo a contenere, serve un relazione positiva, continua e costante tra i diversi livelli istituzionali". Poi ha aggiunto: "Secondo la Costituzione, la Repubblica tutela la salute, e ciò significa che tutte le istituzioni nel complesso sono tenute a farlo: il governo centrale, le regioni e i comuni". Quindi, ha concluso Speranza, "per vincere la sfida dobbiamo costruire il massimo di sinergia istituzionale, come abbiamo fatto nei giorni drammatici di marzo e aprile. Dobbiamo recuperare quello spirito e la capacità di mandare un messaggio univoco ai cittadini".


 
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