Davide Casaleggio e il Movimento Cinque Stelle continuano a litigare. Su tutto. Guardando alla scissione. E ogni motivo è buono per discutere. Questa volta l'occasione dello scontro riguarda il "piano 2020-21" che sarà presentato lunedì dall'Associazione Rousseau. Casaleggio e collaboratori, senza nascondere l'intento annunciano "un piano di autofinanziamento 2020/2021" per compensare "i gravi e mancati introiti previsti".
Detto fuori da denti i parlamentari grillini non pagano i 300 euro mensili alla piattaforma e quindi bisogna trovare soldi altrove. Bisogna lancare "attività e progetti che possano aggregare i contributi necessari" al proseguimento delle attività di Rousseau. E La cosa naturalmente non piace ai vertici grillini alle prese con le complicate alchimie post Stati generali. E Crimi e compagni fanno sapere che non si riconoscono in questa iniziativa della piattaforma Rousseau e parlano di azione "non concordata".
A complicare le cose ci si mette anche Alessandro Di Battista che si trova sempre più in sintonia con Davide Casaleggio. "Farò una donazione e grazie", scrive l'ex deputato romano in un commento al post di Rousseau che annuncia l'evento di lunedì' "Grazie Ale", risponde l'account dell'Associazione.
Alla conferenza di lunedì oltre a Casaleggio parteciperanno anche gli altri membri del board di Rousseau, Pietro Dettori ed Enrica Sabatini, e il responsabile tecnico 'Level Up' di Rousseau Cristian Laurini. In un post sul Blog delle Stelle vengono anticipati alcuni contenuti: "Le parole d'ordine del 2021 - si legge nella nota - saranno territorio e merito"
Il testo prosegue: "Creare spazi digitali territoriali e tematici integrabili con spazi fisici per organizzarsi e lavorare al meglio, premiare l'impegno e la creazione di valore per la comunità, avere strumenti dedicati per promuovere la partecipazione dal basso, la democrazia partecipata e la cittadinanza attiva, decentralizzare il processo decisionale dando potere e maggiore autonomia ai territori: questo quello che viene richiesto ed è quello a cui lavoreremo insieme a tanti attivisti in tutta Italia a partire dal prossimo dicembre".
Detto fuori da denti i parlamentari grillini non pagano i 300 euro mensili alla piattaforma e quindi bisogna trovare soldi altrove. Bisogna lancare "attività e progetti che possano aggregare i contributi necessari" al proseguimento delle attività di Rousseau. E La cosa naturalmente non piace ai vertici grillini alle prese con le complicate alchimie post Stati generali. E Crimi e compagni fanno sapere che non si riconoscono in questa iniziativa della piattaforma Rousseau e parlano di azione "non concordata".
A complicare le cose ci si mette anche Alessandro Di Battista che si trova sempre più in sintonia con Davide Casaleggio. "Farò una donazione e grazie", scrive l'ex deputato romano in un commento al post di Rousseau che annuncia l'evento di lunedì' "Grazie Ale", risponde l'account dell'Associazione.
Alla conferenza di lunedì oltre a Casaleggio parteciperanno anche gli altri membri del board di Rousseau, Pietro Dettori ed Enrica Sabatini, e il responsabile tecnico 'Level Up' di Rousseau Cristian Laurini. In un post sul Blog delle Stelle vengono anticipati alcuni contenuti: "Le parole d'ordine del 2021 - si legge nella nota - saranno territorio e merito"
Il testo prosegue: "Creare spazi digitali territoriali e tematici integrabili con spazi fisici per organizzarsi e lavorare al meglio, premiare l'impegno e la creazione di valore per la comunità, avere strumenti dedicati per promuovere la partecipazione dal basso, la democrazia partecipata e la cittadinanza attiva, decentralizzare il processo decisionale dando potere e maggiore autonomia ai territori: questo quello che viene richiesto ed è quello a cui lavoreremo insieme a tanti attivisti in tutta Italia a partire dal prossimo dicembre".