Decreto sicurezza, alla Camera sedute notturne contro l'ostruzionismo del centrodestra
I risultati della fiducia sul decreto sicurezza (ansa)
Salvini: "Li terremo inchiodati in aula anche di notte fino a quando non lo ritirano". Il Pd: "Smetta di fare il disco rotto e pensi alla salute degli italiani"
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La Camera dei deputati ricorre alle sedute notturne per approvare il decreto sicurezza il 9 dicembre e passarlo al Senato per il via libera definitivo. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo che ha preso atto dell'ostruzionismo del centrodestra, della volontà di fare le barricate e cercare di usare tutto il tempo a disposizione per cercare di bloccare le modifiche ai decreti Salvini sull'immigrazione. Dunque, come ha comunicato all'aula prima di riprendere i lavori il vicepresidente Fabio Rampelli, oggi e domani si continuerà nell'illustrazione degli ordini del giorno, giovedì il governo darà i pareri e venerdì si voterà sulle proposte. Poi si slitterà alla settimana prossima, a mercoledì pomeriggio, quando ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale
La maggioranza ha già incassato la fiducia sul provvedimento, mossa che è servita fare sparire dal tavolo migliaia di emendamenti e la relativa discussione. ma il regolamento della Camera prevede appunto ancora la discussione degli ordini del giorno e un voto finale sul testo. Con il centrodestra intenzionato a fare le barricate e l'ostruzionismo fino all'ultimo secondo. Le opposizioni hanno presentato 240 ordini del giorno e ogni deputato ha a disposizione 5 minuti per illustrare la sua proposta. Quanto basta per bloccare l'iter per un po' di tempo, mirando a fare decadere il decreto. Sperando nei tempi stretti dell'esame a Palazzo Madama e ai numeri risicati della maggioranza.
Progetto ribadito ancora ieri da Matteo Salvini: "Il decreto immigrazione va avanti oggi, domani, venerdì, sabato, domenica. Se non lo ritirano tutti i parlamentari del centrodestra si batteranno giorno e notte perché l'ultima cosa di cui hanno bisogno gli italiani è riaprire i porti e tornare a spendere miliardi per l'immigrazione clandestina. Ritirino questi decreti e torniamo a parlare di salute e lavoro altrimenti stanno in aula giorno e notte".
Propositi bellicosi a cui la maggioranza risponde con le sedute notturne per recuperare tempo. E sul piano politico si accusa il centrodestra e la Lega in particolare di mettere in secondo piano i problemi legati alla pandemia per mero calcolo politico. "Salvini smetta di fare il disco rotto. Prenda atto di ciò che è già successo, elabori il lutto e vada avanti. - dice Carmelo Miceli, responsabile sicurezza del Pd e relatore in aula sul provvedimento - E soprattutto prenda coscienza del fatto che l'ultima cosa di cui hanno bisogno gli italiani in questo momento è una opposizione che impedisce al parlamento di occuparsi di lavoro e salute, tenendolo bloccato giorno e notte in aula con l'ostruzionismo su ordini del giorno ad un decreto su cui la maggioranza ha già confermato la fiducia al governo".