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Verifica di governo: domani Conte incontra Renzi, oggi tocca a M5S e Pd. Il premier sul Recovery: "Governance mai sopra i passaggi istituzionali"

Alle 16.30 il presidente del Consiglio vede la delegazione pentastellata, alle 19 i dem. Il leader di Iv sarà a Palazzo Chigi
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È iniziata la 'settimana cruciale' del premier Giuseppe Conte. Tra la verifica di governo, la nuova stretta in previsione del Natale per limitare il più possibile la terza ondata di contagi da coronavirus e la manovra. Oggi parte la verifica di governo con i partiti di maggioranza: il primo incontro di Conte è con la delegazione del M5S alle 16.30. Alle 19 toccherà al Pd. E domani, alle 13, sarà la volta di Italia Viva: dopo aver alimentato la suspense sulla sua partecipazione, pare che Matteo Renzi sarà presente di persona. A chiudere gli incontri a Palazzo Chigi sarà, domani alle 19, la delegazione di Leu.

Un'altra riunione oggi però tiene impegnato il premier: il nuovo vertice con i capi delegazione delle forze di maggioranza, alcuni membri del Cts e la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese. Sul tavolo, la possibile nuova stretta in vista delle festività natalizie ma anche soluzioni per evitare gli assembramenti nelle vie dello shopping avvenuti lo scorso weekend.

Giuseppe Conte: ''Serrare i ranghi contro il nemico Covid, servono unità e leale collaborazione''

Intanto, in mattinata Conte è tornato a parlare di Recovery: "Si tratta di un Piano molto ambizioso e articolato, che oltre a un'attenta pianificazione richiede anche un'attuazione più efficace possibile. Lo sapete, il Governo è al lavoro per definire compiutamente la struttura che sarà responsabile dell'attuazione e del monitoraggio del Piano e che potrà avvalersi anche di un quadro normativo ad hoc per assicurare il pieno assorbimento delle risorse stanziate, e la messa a terra di tutte le progettualità, nei tempi più rapidi. Questa struttura in nessun caso sarà sovraordinata o sovrapposta ai doverosi passaggi istituzionali", precisa, intervenendo al Rome Investment Forum, quello che sarà il ruolo della governance del Recovery Fund, tanto criticata e che ha creato malumori nella maggioranza.

Il presidente del Consiglio spiega: "Il governo italiano è stato tra i più convinti promotori della svolta Ue nel 2020, il lancio del Next Generation Eu.Il nostro Paese deve farsi trovare pronto e sfruttare al massimo questa opportunità senza precedenti. Per farlo, la strategia di Governo si orienterà su tre assi fondamentali: la fiducia, le riforme e gli investimenti. Per costruire la fiducia, è imprescindibile mitigare gli effetti dell'incertezza, che persisterà anche dopo la fine dell'emergenza pandemica. Per questo motivo, pur preservando la sostenibilità del debito, l'intonazione di bilancio delineata dalla manovra economica per il 2021 resterà fortemente espansiva, come consigliano anche le principali istituzioni internazionali, fra cui l'Ocse e il Fondo monetario internazionale. Una riduzione più rapida del deficit di bilancio, in questa fase, rischierebbe di compromettere la ripresa - osserva durante il Rome Investment Forum - Inoltre, è fondamentale tornare ad assicurare al nostro Paese una vera mobilità sociale, impedire che nascano nuove e più profonde disuguaglianze, e rifondare su basi nuove il rapporto fra cittadini e Istituzioni, con particolare riferimento al fisco e alla Pubblica amministrazione".

Sulla battaglia al coronavirus, Conte aggiunge: "Dopo le due ondate della pandemia la sfida che abbiamo di fronte non è solo quella di liberare le potenzialità inespresse dell'Italia. In primo luogo nel presente dobbiamo serrare i ranghi per battere il nemico. E serve una solida cooperazione interazionale. Il virus non conosce confini ma attraversa barriere. È una battaglia che richiede un forte spirito di unità nelle nostre comunità, una leale collaborazione fra tutti i livelli istituzionali e una solida cooperazione internazionale per aiutarci l'un l'altro ad abbattere il virus e organizzare il piano dei vaccini".

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