Dl Sicurezza, via libera alla fiducia dal Senato: è legge. Nuova bagarre in aula, Lega contro il M5S. Questore e commesso finiscono in infermeria
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioI fischietti. Lo striscione "Senza vergogna". I volantini "No al decreto clandestini" piovono nell'aula. Gli spintoni portano in infermeria un commesso di Palazzo Madama e il senatore questore Antonio De Poli, che si è lussato una spalla.
Dl Sicurezza, il governo pone la fiducia e in aula è immediata bagarre
Senato, bagarre sul decreto sicurezza. Il Pd contro La Russa: "Senza mascherina, vergogna"
Coronavirus, Salvini: "Mi autodenuncio: a Natale esco e pranzo con i clochard"
E il capogruppo dem, Andrea Marcucci ammonisce: "Atti di gravità inaudita, da anni 20". Durissime le parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento, il grillino Federico D'Incà: "Dalla Lega una pagina vergognosa per le istituzioni". "Da oggi i decreti Salvini non esistono più. L'Italia volta pagina. Il voto del Senato del decreto Immigrazione è l'ultimo passo di un lavoro lungo, complesso e impegnativo che abbiamo portato avanti in questi mesi - commenta il viceministro dell'Interno Matteo Mauri del Partito democratico - Ora il nostro Paese avrà gli strumenti adatti per gestire il fenomeno migratorio con serietà e razionalità, nel pieno rispetto del diritto internazionale. È finita la stagione della propaganda. Torna il rispetto dei principi e dei valori della nostra Costituzione". E il capogruppo grillino, Ettore Licheri rincara: "La Lega ha offeso il Senato con la sua indegna gazzarra". Emma Bonino, la storica leader radicale e di +Europa, alla fine si astiene contestando il metodo di ridurre "il Senato a un ufficio postale che mette solo timbri", e denuncia: "Quest'aula merita più rispetto non siamo al bar o allo stadio".
Passa la fiducia e non mostra crepe nella maggioranza giallo-rossa: mancano sei 5stelle e 3 dem per Covid.
I leghisti e Fratelli d'Italia e Forza Italia non partecipano al voto.