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Covid, candidato vicino alla Lega paragona il vaccino all'Olocausto

Covid, candidato vicino alla Lega paragona il vaccino all'Olocausto
Ha postato la foto ritoccata della scritta sul cancello di Auschwitz sul sito del sindaco dem di Pesaro Matteo Ricci
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La foto non lascia margini di dubbio: l'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz  e la famosa scritta trasformata in "il vaccino rende liberi",. Una foto, pensata, ritoccata e pubblicata sul sito Facebook di Matteo Ricci, il sindaco dem di Pesaro. E con tanto di nome e cognome che rimanda ad un candidato alle elezioni comunali di Fano in una lista in appoggio ad un candidata a sindaca del Carroccio

"Un no vax, . scrive infatti il sindaco del Pd e presidente delle Autonomie locali italiane  - già candidato in una lista della destra in supporto alla candidata a sindaco della Lega a Fano, ha postato sul mio profilo Facebook un fotomontaggio che sostituisce la scritta 'arbeit macht frei' con 'vaccino rende liberi'".

"Come si fa solo a pensare ad un parallelismo del genere? chiede il sindaco. Abbinare la più grande vaccinazione di massa per liberarci del Covid-19 all'orrore dell'Olocausto è vomitevole. Razionalmente allucinante e profondamente oltraggioso nei confronti di milioni di morti sterminati dalla ideologia razzista e nazista.Vergogna!".

La Lega pesarese si difende e accusa il sindaco Ricci di "prendere lucciole per lanterne: l'immagine comparsa nel suo profilo e raffigurante il cartello 'Il vaccino rende liberi' all'ingresso di un campo di concentramento, è un fotomontaggio aberrante che niente ha a che vedere con la Lega".  "Il post in questione non è stato pubblicato da un esponente del nostro movimento - dice il segretario provinciale Lodovico Doglioni - ma da un candidato sostenuto da una lista civica che appoggiava il centrodestra fanese".

 

 

 

 

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