Caso Cesa, le parole del procuratore Gratteri dividono Parlamento e magistratura
di Liana Milella , di Liana MilellaEsiste un caso Gratteri? Esistono di certo le lamentazioni degli avvocati e di parte della politica contro un procuratore che difende la sua inchiesta. Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri parla con i giornali del legame malato tra 'ndrangheta e politica calabrese. Lo fa con i toni forti che gli sono abituali. È uno che in battaglia non usa certo gli swiffer. Ma un caso Gratteri non si apre al Csm. Pensano ad altro. E all'Anm il presidente Giuseppe Santalucia dice subito che "le sue non sono affatto parole eccessive ".
Esiste un caso Gratteri? Esistono di certo le lamentazioni degli avvocati e di parte della politica contro un procuratore che difende la sua inchiesta. Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri parla con i giornali del legame malato tra 'ndrangheta e politica calabrese. Lo fa con i toni forti che gli sono abituali. È uno che in battaglia non usa certo gli swiffer. Ma un caso Gratteri non si apre al Csm. Pensano ad altro. E all'Anm il presidente Giuseppe Santalucia dice subito che "le sue non sono affatto parole eccessive ".
Un Gratteri che lascia freddo l'ex presidente della Consulta Giovanni Maria Flick. "Lo conosco da molto tempo, mi aveva fatto un'ottima impressione, faceva già vent'anni fa una vitaccia. Ma vede, un magistrato che conduce un'inchiesta di quelle dimensioni forse dovrebbe chiudersi nel silenzio, lasciando che parli il Csm. Il suo impegno contro la 'ndrangheta è fuori discussione, ma non deve farsi strumentalizzare dall'una o dall'altra parte".