Politica

Chi è Rousseau, il filosofo che ha affascinato Casaleggio senior

Nato a Ginevra nel 1712, lo studioso (che dà il nome alla piattaforma a disposizione dei 5 Stelle) elaborò una teoria che metteva in discussione il potere monarchico, cercando legittimità solo nella sovranità popolare che si manifesta mediante la volontà generale. Primo esempio di democrazia, ma anche possibile fonte per i totalitarismi
1 minuti di lettura

La piattaforma Rousseau, fondata da Gianroberto Casaleggio e attiva dall'aprile del 2016, è lo strumento  di democrazia diretta a disposizione del Movimento Cinque Stelle. Il nome e gli intenti rimandano al filosofo Jean Jacques Rousseau. Nato a Ginevra il 28 giugno 1712 e morto a Ermenonville il 2 luglio 1778, è una dele figure più complicate della filosofia settecentesca. E il legame fra il suo pensiero, quello di Casaleggio e il Movimento Cinque Stelle può essere ritrovato, in particolare, nella suo scritto Il contratto sociale.

Rousseau si pone sul terreno della contrapposizione fra Hobbes e Locke sulla natura della società e del patto che sta alla base. Rousseau pensava che l'uomo nasce buono, ma che diventa cattivo quando vive in società. Il suo problema, quindi, è trovare correttivi a tale condizione lavorando sulle istituzioni e sui governi. Il suo ideale di Stato sarebbero piccole repubbliche, vista anche la grande ammirazione che aveva per le società del passato e in particolare Sparta. Ma, sconsolato ammetteva, di fronte alla nascita di grandi stati nazionali come la Francia, che la sua era un'utopia.

Il fulcro della sua proposta è l'idea di sovranità popolare e l'affermazione che le leggi sono espressione della volontà generale e debbono servire ad educare l'uomo, a farlo diventare un cittadino. Per l'epoca erano affermazioni rivoluzionarie che mettevano in discussione il potere monarchico che ancora si basava sul diritto divino  Per questo Rousseau è considerato uno dei padri della democrazia. E questo pensava anche Casaleggio senior. Il quale portava queste idee alle estreme conseguenze teorizzando la cancellazione della democrazia rappresentativa, sostituita dalla consultazione online del popolo. Un modo moderno e tecnologico di espressione della volontà generale. Da questo approccio discendono affermazioni come "quella di volere aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno" o l'idea del parlamentare portavoce del popolo e l'uno vale uno.

Idee che hanno permeato il pensiero del Movimento e la sua azione quotidiana sfociata in un antiparlamentarismo spinto che hanno portato al taglio del numero dei parlamentari e all'idea di introdurre forme di referendum propositivi nel processo legislativo.

Inoltre nel pensiero di Rousseau alcuni studiosi hanno rinvenuto anche accenti anti scientifici che trovano assonanze nel pensiero di quanti sono vicini alle posizioni no vax.

L'affermazione che l'individuo debba sempre assoggettarsi alla volontà popolare ha portato molti politici e studiosi a ritenere che il suo pensiero sia invece alla radice dei totalitarismi.

I commenti dei lettori