Il governo Draghi

Renato Brunetta, il professore di Forza Italia per la seconda volta alla Pa

Renato Brunetta, il professore di Forza Italia per la seconda volta alla Pa
Veneziano, fiero delle sue umili origini, si è speso per portare gli azzurri a dialogare con i giallorossi
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"Da bambino andavo a vedere i siori che mangiavano il gelato a San Marco, io sono orgoglioso di essere figlio di povera gente". Renato Brunetta, 70 anni, berlusconiano fervente ma di quell'area liberal a cui neppure Silvio Berlusconi è mai riuscito a mettere la mordacchia, si è sempre definito "un professore prestato alla politica".

La sua carriera politica è costellata di polemiche spesso feroci. Ma a catapultarlo alla ribalta delle cronache è stato soprattutto il decreto anti fannulloni che varò quando divenne ministro della Pubblica amministrazione la prima volta, nel 2008. Disciplinò in pratica le assenze dei dipendenti pubblici con decurtazioni delle retribuzioni e visite fiscali anche per un solo giorno di assenza.

Veneziano nel cuore, oltre che di nascita, figlio di un venditore di gondoete, di gondole di plastica nera, cioè di souvenir, ha confidato talvolta di avere un vero grande desiderio: diventare sindaco della "sua" Venezia. Con Salvini non ha mai avuto feeling, con il centrosinistra talvolta sì e, recentemente, si era speso per portare Forza Italia a dialogare con i giallorossi, spesso lodando il grillino Luigi Di Maio.

Della sua altezza, 1 metro e 54 centimetri, non si fa problema. Ci scherza su. Economista, in Forza Italia ha avuto momenti di splendore e altri di esclusione. Nella passata legislatura è stato capogruppo di Forza Italia, sanguigno e appassionato. Sempre dai suoi racconti: "A casa mia non c'era un libro, cominciai a studiare il greco di notte, di nascosto".

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