Politica

Sci, Salvini insiste: "Basta allarmismi, serve un cambio di passo". E riunisce a cena Giorgetti e gli altri ministri della Lega

Matteo Salvini, leader della Lega (ansa)
Il leader leghista dopo la decisione del ministro Speranza di tenere chiusi gli impianti fino al 5 marzo: "Serve maggiore collaborazione". E sui migranti dice: "Le politiche dell'esecutivo di sinistra dovranno cambiare"
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"Spero che con il nuovo governo finiscano gli allarmismi. Non è possibile andare avanti, con metodi del passato governo. Serve un cambio di passo". Matteo Salvini insiste nel mettere i primi paletti al governo Draghi e dopo aver incontrato ieri sera a cena, nella sua casa di Roma, i tre ministri leghisti Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico). Erika Stefani (Disabilità) e Massimo Garavaglia (Turismo), oggi torna a lanciare i primi segnali alla maggioranza e al premier. Il leader del Carroccio non ha infatti digerito la decisione del riconfermato ministro alla Salute, Roberto Speranza, di tenere chiusi gli impianti  da sci fino al 5 marzo, una decisione comunicata con grande ritardo alla vigilia dell'apertura delle piste in quasi tutti i comprensori italiani. "I ministri hanno la nostra fiducia. ma serve cambiare qualche tecnico - ha avvertito Salvini - La comunità scientifica è piena di persone in gamba".

Esponenti tra cui, secondo il leader del Carroccio, non figurerebbe Domenico Arcuri. "Non chiediamo la sua testa - sostiene Salvini - ma vogliamo un cambio di passo. Ci risulta che a Bruxelles, da settimane, sia ferma l'autorizzazione di alcuni vaccini. Se qualcuno stesse perdendo tempo per motivi economici e geopolitici sulla pelle dei cittadini italiani ed europei sarebbe molto grave".

Per il leghista quanto accaduto con le piste da sci ricalcherebbe quanto già accaduto nei mesi scorsi con l'allora premier Conte. "Il modello Conte-Casalino che abbiamo superato - spiega - prevedeva gli annunci la domenica che ti cambiavano la vita il lunedì. Quando il nuovo governo sarà in carica, da questo punto di vista, chiederemo una maggiore collaborazione, condivisione e programmazione". Pur sottolineando di aver annunciato a Draghi che la Lega "sarà leale", Salvini non coglie occasione per ribadire le sue priorità. "Sul tema dei migranti - sottolinea - non nomineremo 'guardiani'. Ma le politiche del governo di sinistra, ovviamente, ora che la Lega è in maggioranza, dovranno cambiare". Un avvertimento, quindi, alla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese. 

 

 

 

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