Con la nomina di 39 fra sottosegretari e viceministri il governo Draghi è quasi al completo. Ma che differenza c'è tra le due figure? La principale distinzione fra i due incarichi è che i viceministri possono partecipare al consiglio dei ministri mentre ai sottosegretari non è permesso. Ma vediamo nel dettaglio le diversità fra le due qualifiche.
Il viceministro
Il viceministro è incaricato di dirigere politicamente un'intera area ministeriale corrispondente a uno o più Dipartimenti o Direzioni Generali. Su invito del presidente del Consiglio, può partecipare al cdm senza diritto di voto. Può essere un tecnico.
Il sottosegretario
Il sottosegretario è il segretario del ministro verso il quale è subordinato con il compito di coadiuvarlo nell'esercizio delle sue funzioni. I sottosegretari vengono nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Non partecipano al cdm, ad esclusione del sottosegretario alla presidenza del consiglio, e non hanno competenze proprie. I compiti sono decisi dal ministro che delega loro alcune materie tramite decreto ministeriale. Il sottosegretario è un parlamentare ed un politico. Può rispondere alle Camere al posto del ministro, rispondendo a interpellanze e question time. A non più di dieci sottosegretari può essere attribuito il titolo di vice ministro, se ad essi sono conferite deleghe relative ad aree o progetti di competenza di una o più strutture dipartimentali ovvero di più direzioni generali.
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65 membri è il limite massimo
Non è previsto un limite al numero di sottosegretari ma c'è un tetto massimo al numero complessivo dei membri del governo, fissato in 65 persone dalla legge finanziaria del 2008. La figura del sottosegretario non è regolata dalla Costituzione, ma è prevista dalla legge 400/1988, all'articolo 10.