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Il sindaco di Favignana scrive a Figliuolo: "L'Italia come la Grecia, vaccini subito per piccole isole covid-free"

L'isola di Favignana 
Francesco Forgione chiede al nuovo commissario all'emergenza che i residenti delle isole minori italiane siano immunizzati così da attrarre turisti in sicurezza
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A sorpresa la prima richiesta sul tavolo del generale Francesco Figliuolo arriva dalle Isole Egadi. Al generale, che ha sostituito Arcuri come commissario all'emergenza Covid e che dovrà gestire il piano di vaccinazione di massa, è stata appena spedita una lettera dal sindaco di Favignana, Levanzo e Marettimo, Francesco Forgione. Forgione, ex presidente della commissione antimafia ed ex parlamentare della sinistra, da ottobre scorso primo cittadino delle Egadi, chiede che i residenti delle isole minori italiane siano vaccinati subito, che abbiano la priorità. Sull'esempio della Grecia, che ha già reso Covid-free Kastellorizo - nota per essere l'isola dove è stato girato il film Mediterraneo - e ha stabilito un piano di vaccinazioni subito per le piccole isole, così da attrarre turisti in sicurezza.   

Sindaco Forgione, Favignana come Kastellorizo e le altre isole greche? Vorrebbe un piano anche in Italia su quell'esempio?
"Credo che ci voglia coraggio e soprattutto un po' di lungimiranza. Sì, l'Italia dovrebbe fare come la Grecia, e la Sicilia dovrebbe muoversi. È stata Federalberghi delle isole minori a chiedere che gli operatori turistici fossero vaccinati tra i primi. Ma tra operatori turistici e popolazione in una piccola isola non c 'è differenza perché l'accoglienza è diffusa. Parlo per le Egadi, ma evidentemente anche per le Eolie, Pantelleria, Lampedusa e Linosa, Ustica. E poi credo che tutte le piccole isole italiane condividano". 

Perché questa priorità? 
"Intanto parto da una considerazione che riguarda la sicurezza: un focolaio in un'isola piccola è diverso da un focolaio in una realtà o più grande o comunque sulla terraferma, per ragione logistiche. E poi c'è il turismo, che dovrà riprendere in assoluta sicurezza. Alle Egadi da giugno a ottobre dell'anno scorso abbiamo avuto oltre 60 mila presenze giornaliere nonostante l'allerta costante per la pandemia. E il flusso riprenderà una volta superata questa nuova ondata pandemica". 

Quanti abitanti hanno le Egadi? E quanti complessivamente le isole minori siciliane, che andrebbero vaccinati?
"A Favignana, Levanzo e Marettimo formalmente i residenti sono 4 mila, ma alcuni perché hanno casa e relativa residenza. Nelle isole siciliane minori abitano circa 35 mila persone. Qui alle Egadi ho puntato sullo screening, sono riuscito a farne fare quattro di massa, per lavorare appunto in sicurezza. Aggiungo che da settimane siamo Covid free alle Egadi, però bisogna affrontare e prevedere i problemi con anticipo. Intorno a Pasqua, ci saranno arrivi comunque, anche solo da chi ha le seconde case: prevediamo un afflusso consistente. Vorremmo che fosse in sicurezza".

Lei a chi ha posto la richiesta?
"Oggi parte una lettera con la richiesta al generale Figliuolo, ma venti giorni fa ho inviato l'appello al presidente della Regione Sicilia, Musumeci". 

E cosa le ha risposto?
"L'ho incontrato nel frattempo, e mi ha detto che ci stava riflettendo. Però bisogna fare in fretta, in velocità. Da noi stanno arrivando prenotazioni per il 25 aprile e il 2 giugno. Non vorrei inoltre che fossimo penalizzati nella stagione estiva in Italia per non avere fatto come la Grecia". 

Un passaporto vaccinale europeo sarebbe una buona idea?
"Sì. Sarebbe un ulteriore elemento di sicurezza in generale. Dobbiamo vaccinarci in fretta. La politica deve avere la capacità di guardare lontano e compiere delle scelte, ripeto, lungimiranti". 

 

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