Matteo Salvini torna alla carica, schierandosi ancora una volta contro l'ipotesi di un lockdown in Italia. Ma nel giorno del suo compleanno parla di tutto, dai vaccini agli impegni in Ue. "Stiamo lavorando per creare un nuovo gruppo europeo, sono in contatto con i polacchi, gli ungheresi. L'ingresso nel Ppe non è all'ordine del giorno. Serve qualcosa di nuovo: un certo tipo di Europa non è in grado di rispondere alle emergenze", spiega Salvini, intervistato su Facebook da Annalisa Chirico.
Oggi il leader leghista compie 48 anni e ironizza: "Il mio compleanno coincide con quello dell'Inter, un problema che mi porto dietro da sempre".
"Nuovo lockdown punitivo". Riunione Cts su nuove misure
"È doveroso il ritorno alla vita dove si può. Lockdown nazionale? Non ho dati, ma sono favorevole a intervenire dove la situazione è a rischio, non in Sardegna o dove non c'è aumento di contagi. No a interventi in modo generico, ma in modo chirurgico. Un lockdown nazionale sarebbe punitivo", Salvini spiega come bisognerebbe intervenire evitando, appunto, un lockdown generalizzato. E lo fa mentre il Comitato tecnico scientifico è riunito questa mattina su impulso del governo, per valutare l'ipotesi di nuove misure restrittive che possano rallentare la curva dei contagi. Tra le ipotesi al vaglio c'è la possibilità di far scattare la zona rossa in automatico, dove si verifica un'alta incidenza, ovvero 250 casi ogni 100mila abitanti, la chiusura nei weekend e zone rosse più rigide. "C'è una situazione a rischio in alcune zone, là bisogna intervenire, ma c'è, ad esempio, la Sardegna che è zona bianca. Dare dei segnali di speranza come ha fatto Draghi è fondamentale. Lo stesso ha fatto Franceschini - aggiunge - Ci sono alcuni settori che non possono essere ingessati. Nel dl Rimborsi si eliminano i codici Ateco. Il buon senso, la trasparenza e la velocità stanno distinguendo il governo Draghi e lo faranno anche in futuro. Superiamo questo marzo, poi dopo Pasqua, speriamo di riaprire".
Il 7 aprile sì alla riapertura di palestre e piscine
C'è poi una data che Salvini ha cerchiato di rosso sul calendario: il 7 aprile. "Ho incontrato gli imprenditori del settore fitness e piscine e hanno indicato la data del 7 aprile, giornata mondiale della salute, come data di riapertura delle palestre e delle piscine: sarebbe un bel segnale, me ne farò promotore", assicura il leader della Lega.
Sui vaccini, Salvini: sono contro ogni obbligo
Non solo chiusure e lockdown. Salvini affronta anche il tema vaccini. "L'intero governo sta lavorando perché si vaccinino tutti: chi non può o non vuole non deve essere messo nelle liste di proscrizione. Cosa significa passaporto vaccinale? Che uno senza passaporto, se non s'è vaccinato, non può viaggiare? Facciamo il tampone. La libertà è un principio non negoziabile, sono contro qualsiasi obbligo - spiega il leader della Lega a Annalisa Chirico - In Europa qualcuno ha sbagliato, magari firmando contratti senza leggerli, sennò non saremo al punto in cui siamo. Ora cerchiamo i vaccini ovunque". Sostiene poi che ora tutto è cambiato tutto. "Giorgetti sta facendo più lui in 15 giorni che Arcuri in mesi: ha convocato le aziende farmaceutiche per produrre i vaccini a casa nostra. Chiedo a Speranza un protocollo nazionale per le vaccinazioni a domicilio. Se arrivano i vaccini l'Italia è pronta: il generale Figliuolo non si occupa di Primule".
Draghi al Colle? Penso al presente
L'ipotesi Draghi al Quirinale? "Io lavoro sull'oggi, non voglio indicare al presidente Draghi cosa fare in futuro. È una grande risorsa per il Paese, è partito con il piede giusto, ha dato i segnali giusti di cambiamento", osserva il segretario della Lega.