Due i fatti scatenanti che hanno provocato la crescita del M5S e il crollo del Pd: l'ufficialità della leadership di Giuseppe Conte nel Movimento e l'annuncio delle dimissioni di Nicola Zingaretti come segretario dem. Dal sondaggio settimanale dell'istituto Swg per il TgLa7, lo scenario politico è cambiato: in una settimana i grillini sono tornati al secondo posto (al primo c'è sempre la Lega) superando anche Fratelli d'Italia. Mentre il Partito democratico è sceso di quasi due punti (-1,9), posizionandosi sotto il partito di Giorgia Meloni.
Lega al primo posto, M5S al secondo. Crollo del Pd
Per la Lega non è cambiato molto, rimasta poco sopra al 23 per cento. La sorpresa arriva dal M5S che con un balzo di circa un punto e mezzo (+1,4) torna sopra al 17 per cento assestandosi al secondo posto e sorpassando Fratelli d'Italia (16,8, -0,2 nell'ultima settimana). Il Movimento, di conseguenza, ruba i punti al Partito democratico che si ferma al 16,6, perdendo circa 2 punti (-1,9) nella settimana delle dimissioni di Zingaretti da segretario del partito.
I partiti più piccoli
Dopo Lega, M5S, Fdi e Pd, seguono i più piccoli. Stabile Forza Italia al 7 e anche Azione di Carlo Calenda che resta vicina al 4 per cento. Sale di poco invece Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni al 3 per cento (+0,3;), segue Articolo 1 di Pierluigi Bersani e Roberto Speranza intorno al 2 per cento, che guadagna uno 0,2. Continua a perdere punti e quindi consenso Italia Viva di Matteo Renzi che scende al 2,5 (-0,3), mentre migliorano +Europa (2,3, +0,3) e Verdi (2,1, +0,2).
Nel weekend assemblea Pd
Nicola Zingaretti lo ha ribadito chiaramente: non tornerà indietro. La decisione di dimettersi da segretario del Pd ormai è presa. E, quindi al Nazareno, si cerca una soluzione. Ancora molto incerto quello che accadrà all'assemblea nazionale di sabato e domenica. Di certo, c'è lo Statuto. Che, in caso di dimissioni, prevede che l'assemblea possa eleggere un nuovo segretario oppure sciogliersi. Comunque, non rigetti le dimissioni del segretario ma può votarne un nuovo o indire il congresso anticipato.
Pinotti, Finocchiaro e Guerini: ipotesi nuovo segretario
Fra i nomi che circolano, i più quotati sono quelli di Roberta Pinotti e Anna Finocchiaro - anche in risposta alle polemiche sulla rappresentanza di genere - e di Piero Fassino. Ieri è circolato quello dell'ex ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.
Pressing su Letta, ma lui frena
Quindi: da Roberta Pinotti ad Anna Finocchiaro nel caso che la scelta ricada su una donna a Piero Fassino fino ad Enrico Letta, sui cui continua il pressing del partito, sia dalla maggioranza dem sia da alcuni pezzi di minoranza. L'ex presidente del Consiglio però, di fronte alla indiscrezioni e alle forti pressioni che lo indicavano come eventuale nuovo segretario dem, ha frenato le richieste e stoppato la questione via social: "Con sorpresa ho letto il mio nome sui giornali come possibile nuovo segretario del Pd. Quel che penso è che l'Assemblea tutta debba chiedere a Nicola Zingaretti, al quale va la mia stima e amicizia, di riprendere la leadership. Peraltro io faccio un'altra vita e un altro mestiere", scrive Letta, oggi direttore della Scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi.