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Covid, Draghi nel centro vaccinale di Fiumicino: "Stretta necessaria, ma sostegno alle famiglie. Per Aifa non c'è legame tra incidenti e Astrazeneca, a tutti chiedo di rispettare proprio turno"

Il premier nel centro gestito dalla Croce Rossa, nei pressi dell'aeroporto Leonardo Da Vinci: "È un luogo di speranza, ne usciremo". Somministrazione delle dosi anche in palestre e aziende con l'aiuto di medici e dentisti. E propone nuovo scostamento di bilancio
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"Questa è la mia prima visita in un sito vaccinale, è stata breve ma veramente bella. Questi ragazzi che lavorano come volontari o in forma permanente hanno reso questo che è un luogo medico un luogo di speranza, entrando qui si capisce che ne usciremo". Ha lanciato un "messaggio di fiducia e forza" avvisando però che i sacrifici non sono finiti e la nuova stretta in arrivo è necessaria. Il premier Mario Draghi ha visitato nel primo pomeriggio il centro vaccinale di Fiumicino. Un giro tra gli stand mentre sono in corso le vaccinazioni, accompagnato da un giovane medico della Croce Rossa Italiana che ha realizzato l'hub che si trova nei pressi dell'aeroporto Leonardo da Vinci, precisamente nel parcheggio a lunga sosta del principale scalo romano. "Questo governo vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro", ha detto Draghi. Che, a un anno dal primo lockdown in Italia, ha spiegato i motivi delle nuove misure restrittive che scatteranno a causa dell'impennata di contagi. "Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l'azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l'accelerazione della campagna vaccinale". E riferendosi a quest'ultima, ha chiesto a tutti "di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale".

Presenti anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Che ha detto: "Vorrei ringraziarla veramente con tutto il cuore, questa visita è un prezioso gesto di attenzione e riconoscimento verso tutto il personale impegnato in questa campagna. Posso dirlo da osservatore, ce la stanno mettendo tutta e meritano un grande ringraziamento da parte di tutti noi. Da qui lanciamo un messaggio di speranza e fiducia, ce la faremo". Zingaretti ha poi annunciato che da lunedì anche la Regione Lazio "sarà chiamata a rispettare giustamente le regole della zona rossa".

 

Stretta necessaria, sostegno alle famiglie

È arrivato poi il discorso di Draghi, atteso in vista della nuova stretta anti-Covid. Stretta necessaria, per il premier che ha spiegato: "Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull'istruzione dei figli, sull'economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l'azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l'accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia". E proprio per venire incontro alle esigenze delle famiglie "abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l'accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting", ha fatto sapere il premier che si è interrotto un istante commentando con un po' di ironia: "Chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi".

Draghi è entrato, quindi, nel dettaglio: "A più di un anno dall'inizio dell'emergenza purtroppo c'è una nuova ondata di contagi: nell'ultima settimana più di 150mila infezioni contro le 131mila della settimana precedente, un incremento di ricoverati quasi di 5000 persone, della terapia intensiva di seicento unità. Questi numeri impongono massima cautela" per "limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie", ha spiegato.

In questo periodo così complicato, è aumentato anche l'impegno della Croce Rossa, come ha osservato il presidente, Francesco Rocca: "Siamo al lavoro con i vaccini, ma anche con i tamponi e aiutando le persone colpite dalle conseguenze economiche di questa pandemia e sono tante. Sono raddoppiate le richieste di aiuto e su questo anche la Croce Rossa si è misurata con una nuova sfida quella sociale, quella della solitudine. I nostri centralini sono aperti h24 e cerchiamo di dare risposte alle persone che ora sperimentano una solitudine o uno sfilacciamento del legame sociale''.

Sostegni corposi e rapidi, contributi immediati

Tornando ancora alle misure previste nel decreto legge Sostegni, Draghi ha precisato che saranno "corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente. Tra i provvedimenti più significativi, c'è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i 'nuovi poveri', coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali". I 32 miliardi saranno impegnati nel decreto Sostegni "ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio - ha aggiunto - Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all'economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati".

A tutti chiedo di rispettare il proprio turno

"L'Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie. Abbiamo proceduto a vaccinare nelle Rsa, dove vivono i nostri concittadini più fragili. Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell'università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall'età e dalle condizioni di salute", ha osservato il presidente del Consiglio che ha poi lanciato un appello: "A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale".

Per Aifa non c'è legame tra incidenti e Astrazeneca

Questione Astrazeneca, lotto bloccato e morti. Draghi ha cercato di calmare la preoccupazione: "Nella giornata di ieri, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi. È una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l'efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell'Aifa, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino - ha spiegato - L'Ema sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo". E ancora sui vaccini. "Di oggi è la conclusione del primo contratto tra un'azienda italiana e un'azienda titolare di un brevetto. Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia".

Il presidente del Consiglio ha insistito sulla necessità di velocizzare la somministrazione dei vaccini. "Ad oggi, si vedono già i primi risultati di un'accelerazione. Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all'inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L'obiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson. L'Unione europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. E noi abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani".

Vaccini in aziende e palestre, con l'aiuto di medici e dentisti

Vaccini non solo nelle strutture sanitarie, come dimostra il centro di Fiumicino. "Il nostro obiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all'emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati".

E c'è bisogno dell'aiuto di tutti per accelerare la campagna di vaccinazione. Dai medici generali, specialisti e specializzandi, "con cui abbiamo già sottoscritto accordi a tal fine. Ma anche ai medici competenti delle aziende, ai medici sportivi e agli odontoiatri. Opereranno nel pieno rispetto dei protocolli medici, per garantire somministrazioni rapide e sicure. Il loro contributo è centrale per il successo di questa campagna, come lo è già stato in tutte le altre fasi della pandemia, ma fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini", ha concluso Draghi. Perché per sconfiggere questa guerra contro il coronavirus è "fondamentale la partecipazione di tutti i cittadini. Con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare", ha assicurato il premier a poche ore dal via libera dal Cdm al decreto legge con le nuove misure anti-Covid che ricordano tanto il lockdown di un anno fa.

 

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