✕

Letta segretario Pd, Salvini all'attacco: "Parte subito male, cavolate sullo Ius soli". Fdi: "A volte meglio i cervelli in fuga"

(agf)
A irritare la destra soprattutto il passaggio sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori immigrati
3 minuti di lettura

Un secondo dopo l'elezione di Enrico Letta a segretario del Pd arriva la prima reazione di Matteo Salvini. Ed è di fuoco. Il segretario leghista scrive su Twitter: "Letta e il Pd vogliono rilanciare lo Ius Soli, la cittadinanza facile per gli immigrati? Eh, buonanotte... Se torna da Parigi e parte così, parte male. Risolviamo i mille problemi che hanno gli Italiani e gli stranieri regolari in questo momento, non perdiamo tempo in cavolate".

E Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d'Italia: "La prima proposta di Letta per aiutare gli italiani è lo ius soli per gli immigrati. Delle volte è meglio lasciare all'estero i cervelli in fuga!". Un riferimento al ritorno di Enrico Letta da Parigi per guidare il Partito democratico. Mentre la leader del partito Giorgia Meloni non interviene nella polemica ma augura "buon lavoro" al neo segretario dem: "Fratelli d'Italia è e rimarrà una forza politica alternativa alla sinistra ma il rispetto per l'avversario costituirà sempre uno dei capisaldi del nostro impegno". Per la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, invece, "voler rilanciare lo ius soli durante il governo Draghi è un errore: questa è infatti una larga maggioranza del tutto eccezionale. Dobbiamo concentrare ogni sforzo sulle tre emergenze indicate con nettezza dal presidente Mattarella: sanitaria, economica e sociale, e lo ius soli non rientra sicuramente fra queste. Dopo il Covid, ma soltanto dopo, avremo tempo e modo di confrontarci su temi così divisivi".

Di diverso tenore i messaggi dei 5Stelle, citati da Letta nel passaggio sulle alleanze. Buon lavoro al nuovo segretario dem dal leader 5S, dall'ex premier Giuseppe Conte: "Nel suo intervento ha indicato tanti obiettivi sui quali è assolutamente necessario il confronto e il comune impegno per il bene del Paese", scrive sui suoi profili social.

Buon lavoro anche da Vito Crimi: "Il Movimento 5Stelle ha dimostrato di essere una forza leale e aperta alla collaborazione, e continuerà ad esserlo in questa difficile fase per il Paese". Mentre il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, punta sui comuni obiettivi in materia di ambiente: "Buon lavoro al nuovo segretario del Pd Enrico Letta. Superiamo questa fase così dura e guardiamo avanti, al 2050, puntando sulla Transizione Ecologica del Paese. Insieme possiamo raggiungere obiettivi importanti per l'Italia".

Il presidente M5S della Camera, Roberto Fico, fa sapere che "il neo segretario del Pd mi ha chiesto pubblicamente un incontro e sarò lieto di vederlo nei prossimi giorni". Poi le congratulazioni a Enrico Letta: "Nelle sue parole sulla transizione ecologica, sui diritti, sui giovani, sulle riforme e sull'Europa ci sono dei punti in comune importanti con il Movimento 5 Stelle, a riprova di un percorso comune che può proseguire, sempre nel rispetto della reciproca autonomia. È stato significativo anche che abbia voluto fare un passaggio sul rispetto dei diritti umani in Egitto".

E arriva un messaggio di collaborazione anche da Renato Brunetta, di Forza Italia: "Congratulazioni al neosegretario del Pd, Enrico Letta. Bene le sue parole sull'esigenza di rinnovamento dello Stato per la ricostruzione del Paese. Insieme al lavoro per una Pubblica amministrazione moderna ed efficiente". Da Italia viva, invece, interviene il presidente Ettore Rosato: "Buon lavoro a Enrico Letta e al Pd da parte mia e di tutta Italia Viva - commenta in un post su Facebook - Sono molte le cose che possiamo e dobbiamo fare insieme. Sono certo che se la strada sarà quella del riformismo e della concretezza ci riusciremo. Intanto in questo tempo difficile mettiamo tutte le nostre energie a sostegno di Mario Draghi e del suo governo nell'affrontare l'emergenza".

L'ex segretario del Pd, Nicola Zingaretti, affida il suo messaggio a Twitter. "Bene Enrico Letta. Forza Pd! Ora lealtà e passione per il bene dell'Italia".

La vicepresidente Debora Serracchiani apprezza "il tono e i contenuti dell'intervento di Enrico Letta, alto nei riferimenti ideali e politici, puntuale nel segnare il perimetro del nuovo Pd da costruire, fermo dal punto di vista etico. Estremamente utile il chiarimento sull'inefficacia del sistema correntizio, perché pone le premesse di un modo diverso di contribuire al dibattito culturale e politico nel partito. I temi del rapporto con il governo Draghi, della leadership del Pd nel centrosinistra e della competitività rispetto alla destra dovranno diventare portanti nella nostra azione". Cecilia D'Elia, portavoce della Conferenza nazionale delle Donne Pd), dell'intervento di Letta, sottolinea il fatto che "abbia rimarcato la centralità del contributo delle donne nell'impegno e nell'attività politica del Pd. Mi è molto piaciuto il suo riferimento all'importanza dei giovani e alla collocazione del Pd, come 'partito di prossimità', quindi il suo radicamento nel territorio".

Il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini guarda avanti: "Rimettiamoci in cammino per costruire un Pd più grande ed accogliente, capace di sostenere il governo davanti alle sfide enormi che aspettano l'Italia. Parlare al Paese e non a noi stessi. Forza", scrive su Facebook. Soddisfatto dell'elezione di Letta a segretario del Pd, anche Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd: "Bene Enrico Letta. Niente retorica, ma ragionamenti concreti e comprensibili. Un'idea di riformismo che cambia le cose. Per me, particolarmente felice il riferimento alle Agorà circa la trasformazione della forma partito. Buon lavoro innanzitutto a lui ed anche a tutti noi".