Roberto Gualtieri disponibile a candidarsi a sindaco di Roma per il Pd, Virginia Raggi pronta da agosto a fare il bis a 5stelle, il centrodestra in attesa e alla ricerca di un nome condiviso. La corsa al Campidoglio è entrata nel vivo e a scaldare i motori in queste ore è stata la notizia della disponibilità dell'ex ministro dell'Economia attesa da settimane, anzi da mesi. Prima di ufficializzare la candidatura, Gualtieri incontrerà il nuovo segretario Pd Enrico Letta che ha parlato di "un ottimo nome, un grande amico, lo vedrò prestissimo - ha aggiunto - e mi occuperò di Roma immediatamente". Nessun dubbio sull'alto profilo dell'ex ministro anche se dal Nazareno, dove Letta si è insediato tre giorni fa, è filtrato un certo fastidio per la fuga di notizie sul dossier Campidoglio. Che il neosegretario ritiene molto importante e che non ha ancora avuto modo di approfondire. A Gualtieri era stato chiesto di impegnarsi per Roma già da diverso tempo e a inizio marzo i segretari del Pd Lazio e Roma (il senatore Bruno Astorre e Andrea Casu), hanno sondato il terreno incontrando Gualtieri al caffè Sant'Eustachio. L'ex ministro ci stava ancora pensando, combattuto tra la tentazione di tornare al suo ruolo di professore associato all'università La Sapienza e lo studio approfondito dei bilanci del Comune di Roma. La riserva, aveva detto, l'avrebbe sciolta dopo l'assemblea nazionale del Pd e così è stato. Ora tempistiche e modalità per ufficializzare la candidatura sono da decidere con il nuovo segretario dei dem, ma il tutto dovrebbe avvenire entro questa settimana.
Nei prossimi giorni a riunirsi sarà anche il centrodestra, che aveva iniziato a discutere della candidatura prima della crisi di governo e poi si è arenato, complice lo slittamento della data delle elezioni a dopo l'estate. "Vedremo se il candidato del centrosinistra sarà Gualtieri, non ci spaventa nessuno e anche noi arriveremo alla definizione del nostro", ha commentato la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni chiamando la coalizione a riunirsi nei prossimi giorni. Il suo partito da mesi propone Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo e manager. Che il profilo del candidato debba di centrodestra debba essere quello di un tecnico vede d'accordo anche la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d'Italia che però preferiscono di gran lunga Guido Bertolaso. Nonostante l'ex capo della Protezione civile abbia declinato l'invito perché ora si occupa del piano vaccinale in Lombardia, Salvini continua a corteggialo nella speranza che a settembre Bertolaso si sia liberato dagli attuali incarichi. Stando ai sondaggi, dovrebbe essere proprio l'esponente di centrodestra a contendere il Campidoglio al candidato del centrosinistra che riuscirà ad arrivare al secondo turno. Anche per questo alla coalizione di centrosinistra (in cui rimane l'incognita Carlo Calenda perché il leader di Azione potrebbe staccarsi e decidere di correre da solo), serve un candidato in grado di prendere i voti del M5s al ballottaggio. Alcuni consiglieri comunali grillini stanno dialogando con i dem da settimane, ma l'ipotesi di un accordo tra Pd e M5s a Roma rimane impossibile. La posizione della sindaca Virginia Raggi rimane la stessa da agosto e la sua ricandidatura è fuori discussione.