Vaccini, Bonaccini: "Nessuno strappo tra Governo e Regioni. Priorità ai politici? Prima le categorie decise dall'esecutivo"
Con l'appello alle Regioni a non trascurare gli anziani nella campagna vaccinale il premier Mario Draghi "ha voluto fare un forte richiamo perché si proceda tutti speditamente. Ma mi pare non ci sia nessuno strappo e se mai ci fosse stato è stato ricomposto molto bene". Stefano Bonaccini, presidente della conferenza delle Regioni interviene a Mattino5 su Canale 5, in vista dell'incontro di oggi pomeriggio tra gli enti locali e il Governo sul piano vaccinale: al vertice anche il premier Draghi. Ieri il presidente Pd dell'Emilia Romava aveva avvertito i governatori: siamo una nazione e nessuna regione può acquistare vaccini da sola.
"Peraltro - ha proseguito questa mattina Bonaccini in tv - oggi c'è un incontro, come avevamo chiesto nelle ore precedenti, altri ce ne saranno per la parte Recovery Plan. Dobbiamo lavorare insieme. Non può fare uno senza le altre, non può fare lo Stato da solo né le Regioni senza lo Stato", ha aggiunto spiegando che "dal Governo si è detto che chi ha qualche difficoltà anche solo temporanee, dal punto di vista organizzativo, operativo, lo Stato è pronto a dare una mano. E questo credo sia molto giusto e corretto. Ma come ho già detto quello che è mancato finora non è l'organizzazione, ma le dosi arrivate in numero inferiore rispetto ai contratti sottoscritti dall'Unione europea".
All'incontro di oggi, oltre a Draghi e i rappresentanti della Regioni, partecipa anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, il commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. L'obiettivo, dopo il richiamo alle Regioni del premier per i ritardi e le differenze nelle somministrazioni, è quello di accelerare la campagna di vaccinazione rispettando le priorità e uniformare i piani regionali seguendo l'impostazione nazionale. Tra gli argomenti, anche hub e punti vaccinali nelle città, ma anche della postazioni mobili per raggiungere le zone più isolate dove le vaccinazioni vanno a rilento.