Renzi ha dato il via libera: per le amministrative d'autunno, Italia Viva si presenterà alle primarie del centrosinistra, sempre che il Pd resti fermo nella sua convinzione di primarie. Nessun salto della quaglia nel centrodestra per i renziani. Casomai un problema in più per i Dem nel difficile risiko delle alleanze.
Ettore Rosato, il coordinatore di Italia Viva, spiega: "All'appello per le primarie del centrosinistra, noi rispondiamo: ci siamo. Dappertutto? Dappertutto dove si terranno, tranne che a Roma dal momento che appoggiamo Carlo Calenda, già in campo per il Campidoglio, e non si capisce perché non lo facciano anche i Dem. Calenda è il candidato una spanna sopra tutti gli altri".
Ribadisce ancora, Rosato: "Visto che il Pd ha deciso che la scelta dei candidati per le amministrative sia demandata alle primarie, ne prendiamo atto e partecipiamo". A cominciare da Napoli, dove alle primarie i renziani schierano Gennaro Migliore. Sarà l'ex sottosegretario alla Giustizia, esponente di Sel poi passato nel Pd e quindi con Renzi, una esperienza politica nei movimenti della sinistra, a sfidare gli altri candidati in campo. Per ora c'è l'ex storico sindaco dem, Antonio Bassolino. E nessuno potrà dire che Italia Viva vuole contare con il 2% di consensi, dal momento che - ricorda Rosato - nell'ultima tornata di voto, per le regionali, qui i renziani ottennero il 7,5%. Una buona dote portata al governatore Vincenzo De Luca per la rielezione, anche se ci furono polemiche sulla provenienza politica di quei consensi.
Comunque il colpo battuto da Renzi per Napoli, ha un valore doppio: si mette di traverso a possibili accordi tra Pd e 5Stelle sulla candidatura a sindaco di Roberto Fico e fornisce un assist al governatore De Luca, che di grillini e di Fico non vuole sentire parlare. Ma Napoli è cartina di tornasole anche per le altre grandi città al voto. I renziani a Bologna contano di mettere in campo alle primarie Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro. Rosato: "A chi dice che ha poche chance, rispondo: riparliamone. Vincerà le primarie bolognesi". E se i 5Stelle si presentassero a primarie del centrosinistra con un loro candidato? "Ipotesi fantasiose", stoppa il coordinatore dei renziani per i quali una cosa è certa: no a patti politici con i 5Stelle.
Tutta aperta la scelta per Torino. Rosato nega che i renziani avessero pensato di appoggiare l'imprenditore Paolo Damilano: "Era comunque un civico, non un candidato della destra". Semplicemente, afferma: "Se il Pd pensa a una alleanza con i 5Stelle a Torino, noi non si staremo. Se si prepara a primarie del centrosinistra, sì". Primarie quindi sempre? "Le primarie in pandemia non sono la migliore soluzione del mondo, soprattutto se proposto da un partito, il Pd, che ci ha stressato sulla necessità di chiudere tutto. Tuttavia si fa di necessità ...Se in una città ci dovesse essere una intesa a prescindere dalle primarie, ben venga". Roma è in cima ai pensieri di Italia Viva, che vorrebbe vedere l'accordo appunto su Calenda, il quale ha escluso di correre alle primarie invocate dal Pd. Rosato: "Dopo il no di Zingaretti, non si vede davvero perché i Dem rifiutino di stare su Calenda, con cui hanno diviso a metà il simbolo alle europee".
Su alleanze e amministrative torna Ivan Scalfarotto, sottosegretario renziano all'Interno: "Italia Viva è strutturalmente alternativa al M5S. Può succedere che situazioni contingenti ci facciano stare insieme in modo temporaneo: il governo di oggi ne è un esempio. Resto molto convinto dell'identità di Italia Viva che è nata per essere la casa dei riformisti e dei liberali".