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Cambi di casacca, in Parlamento uno ogni trenta ore: primo trimestre 2021 da record

Mentre il segretario del Pd Letta annuncia una iniziativa per limitare i transfughi, fra Camera e Senato il dinamismo degli eletti che passano da un partito all'altro non si arresta. Anzi, complice l'effetto Draghi, nei primi tre mesi dell'anno è diventato frenetico
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Enrico Letta, nei giorni scorsi, ha annunciato un'iniziativa del Pd per limitare il dinamismo dei transfughi parlamentari. Chissà se andrà a buon fine, questa proposta che prevede un meccanismo di disincentivi anche economici ai trasferimenti e alla formazione di nuovi gruppi. Di certo, la situazione attuale, figlia di un 2021 sinora turbolento, segnala un fenomeno. C'è una robusta  transumanza di deputati e senatori che anima, senza chiasso, la vita delle istituzioni. Con il fallimento dell'operazione "responsabili" - che avrebbe dovuto salvare Conte e che si è conclusa con lo scioglimento del gruppo a Palazzo Madama - il numero dei "cambia casacca " negli ultimi tre mesi e mezzo ha raggiunto livelli da record: 81 in 103 giorni. In pratica, fra Camera e Senato ogni 30 ore c'è un eletto che decide di passare sotto un'altra bandiera.

Enrico Letta, nei giorni scorsi, ha annunciato un'iniziativa del Pd per limitare il dinamismo dei transfughi parlamentari. Chissà se andrà a buon fine, questa proposta che prevede un meccanismo di disincentivi anche economici ai trasferimenti e alla formazione di nuovi gruppi. Di certo, la situazione attuale, figlia di un 2021 sinora turbolento, segnala un fenomeno. C'è una robusta  transumanza di deputati e senatori che anima, senza chiasso, la vita delle istituzioni. Con il fallimento dell'operazione "responsabili" - che avrebbe dovuto salvare Conte e che si è conclusa con lo scioglimento del gruppo a Palazzo Madama - il numero dei "cambia casacca " negli ultimi tre mesi e mezzo ha raggiunto livelli da record: 81 in 103 giorni. In pratica, fra Camera e Senato ogni 30 ore c'è un eletto che decide di passare sotto un'altra bandiera.

Un'accelerazione incredibile: basti pensare che in questa prima parte dell'anno in corso ci sono stati più passaggi parlamentari che in tutto il 2020 (58), ma anche dell'intero 2019 e del 2018.

L'effetto Draghi

L'effetto Draghi è anche questo. Una pattuglia di "saltafosso" si è messa in movimento a gennaio, per tentare di non far cadere Conte: è il caso, fra gli altri, dei "responsabili" auto definitisi "europeisti " che avevano formato un gruppo da dieci senatori: mancato l'obiettivo, a fine marzo il gruppo si è sciolto, in seguito al ritorno a casa di Tatiana Rojc (Pd) e dell'adesione  a Cambiamo! dell'ex forzista Maria Rosaria Rossi.

Ma molti spostamenti nascono proprio dal dissenso nei confronti del governo Draghi, che ha prodotto una spaccatura tra i 5S, alcuni dei quali alla Camera finiti nella componente "L'alternativa c'è", che però non ha raggiunto il numero minimo per costituirsi come gruppo autonomo. A marzo, come fa rilevare Openpolis, l'esodo dei grillini non si è fermato: Chiara Ehm, Cristian Romaniello e Simona Suriano sono stati espulsi per non aver espresso la fiducia al nuovo governo, mentre Giorgio Trizzino ha lasciato in polemica con la gestione del movimento. Altri ex 5Stelle - Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri - sono finiti dentro l'unico soggetto politico del centrodestra rimasto all'opposizione, ovvero Fratelli D'Italia. Altri movimenti riguardano la nascita di un nuovo sottogruppo ecologista - Facciamo eco -che vede come promotrice Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente, e tra gli iscritti tre ex grillini: Antonio Lombardo (che nel frattempo si era fatto qualche settimana con Tabacci nel Centro democratico), Andrea Cecconi e l'ex ministro Lorenzo Fioramonti.

229 cambi di casacca dall'inizio della legislatura

In totale sono 229 i cambi di casacca dall'inizio della legislatura, 143 alla Camera e 86 al Senato. Il gruppo che, di gran lunga, ha subito più perdite, quello dei 5Stelle, con 100 defezioni (inclusi i candidati sospesi in campagna elettorale e poi eletti lo stesso). Oggi, per dare un'idea, c'è un pentastellato "pentito" in ogni formazione parlamentare, in ogni punto dell'arco istituzionale.

Di converso, il gruppo che si è gonfiato di più è il Misto che, fra Montecitorio e Palazzo Madama, ha raccolto 80 anime inquiete. Anche questo un simbolo del Parlamento delle porte girevoli.