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Riaperture, Marsilio al governo: "Serve una data certa per ripartire e l'Abruzzo torni in giallo. Le isole Covid free? Una fantasia"

Il presidente dell'Abruzzo Marco Marsilio 
Per il governatore di Fratelli d'Italia, ora l'esecutivo "ha tutti gli elementi per stabilire quando ripartire e deve farlo in fretta perché la stagione turistica si organizza adesso". E non è d'accordo con il dl che impone solo zone rosse e arancioni: "Siamo in quarantena forzata"
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Chiede che l'Abruzzo torni in zona gialla, il governatore Marco Marsilio. "Perché questa sarebbe stata la quarta settimana consecutiva in cui abbiamo valori da regione gialla ma stiamo pagando il prezzo di una decisione che ha eliminato tale classificazione. Questa decisione rientra nella schizofrenia della gestione della pandemia". E chiede una data certa per le riaperture "perché ora il governo è in grado di fare un calendario, ha tutti gli elementi per stabilire quando ripartire. E lo deve fare in fretta perché adesso si può organizzare e programmare la stagione turistica". Marsilio (che è di Fratelli d'Italia), come altri governatori da Bonaccini a Zaia e Toti, reputa poi l'idea delle isole Covid free "una fantasia, fuori dalla realtà". L'unica soluzione per rilanciare il turismo e la prossima estate, per il presidente dell'Abruzzo, è "accelerare con la campagna vaccinale…

Chiede che l'Abruzzo torni in zona gialla, il governatore Marco Marsilio. "Perché questa sarebbe stata la quarta settimana consecutiva in cui abbiamo valori da regione gialla ma stiamo pagando il prezzo di una decisione che ha eliminato tale classificazione. Questa decisione rientra nella schizofrenia della gestione della pandemia". E chiede una data certa per le riaperture "perché ora il governo è in grado di fare un calendario, ha tutti gli elementi per stabilire quando ripartire. E lo deve fare in fretta perché adesso si può organizzare e programmare la stagione turistica". Marsilio (che è di Fratelli d'Italia), come altri governatori da Bonaccini a Zaia e Toti, reputa poi l'idea delle isole Covid free "una fantasia, fuori dalla realtà". L'unica soluzione per rilanciare il turismo e la prossima estate, per il presidente dell'Abruzzo, è "accelerare con la campagna vaccinale e avere una data per riaprire".

Presidente Marsilio, com'è la situazione in Abruzzo tra casi Covid e vaccini?
"In Abruzzo, la campagna vaccinale procede secondo la media nazionale. Le difficoltà solo legate all'approvvigionamento delle dosi e dai contratti fatti con l'Ue. Non serve invocare più dosi, usiamo quelle che ci sono. Noi abbiamo poi vissuto la fase critica di contagi tra febbraio e marzo, ma ora abbiamo valori da giallo con Rt a 0,8-0,9, solo da ieri c'è una zona rossa che riguarda la Marsica e parte della provincia Aquilana".

Non è d'accordo quindi con la decisione presa dall'esecutivo Draghi di eliminare le zone gialle.
"No, non sono d'accordo. Io avevo chiesto di rispettare le fasce di colore. Avevo chiesto di riportare in giallo l'Abruzzo prima di Pasqua, invece ho subìto la decisione del governo che con il Dl Covid ha stabilito solo zone rosse e arancioni. Quando però alcuni mesi fa, le aree di Perugia, Pescara, Chieti erano in rosso a causa delle varianti, il resto d'Italia era in giallo. Si è atteso che le varianti si allargassero arrivando a Roma, Napoli, Milano, allora la questione è diventata nazionale coinvolgendo tutte le regioni, anche chi ora ha valori da giallo. Come l'Abruzzo: per noi questa sarebbe stata la quarta settimana in giallo se non ci fosse stato il Decreto legge. Questo rientra in un modo schizofrenico di gestire la pandemia e noi stiamo pagando il prezzo di questa decisione, vivendo una quarantena forzata. Non c'è nessuna differenza tra il governo Conte 2 quello di Draghi, anzi ora la situazione è diventata più dura".

E invece qual è la sua posizione sulle riaperture?
"Io penso che il governo ora può stilare un calendario vero di riaperture. Vorrei date precise. Perché adesso l'esecutivo è in grado di farlo: devono stabilire una data e lo devono fare il prima possibile".

Ma il premier Draghi dice che si deciderà in base ai dati, all'andamento della curva epidemiologica.
"E ha detto una banalità, questa cosa si ripete da ormai un anno. Posso anche essere d'accordo, ma se una regione ha valori da giallo, deve essere gialla. Il governo ora ha tutti gli elementi per decidere una data di riaperture perché la stagione turistica si organizza adesso".

L'idea delle isole Covid free spacca i governatori tra favorevoli, come De Luca, e contrari come Zaia e Bonaccini. Lei cosa ne pensa?
"Le isole Covid free mi sembano una fantasia, un'idea fuori dalla realtà. L'Italia non si può paragonare alla Grecia che si regge sulle isole e posso anche capire la loro strategia. In Abruzzo ci sono località di montagna, zone balneari e quindi qui questa ipotesi non regge".

Nel caso delle isole Covid free succederebbe poi che un 70enne dovrebbe essere vaccinato dopo un 40enne che vive in una zona turistica. Lei è d'accordo con Draghi sui vaccini per fasce di età?
"Questa decisione c'è da mesi. C'è un piano che noi rispettiamo e lo portiamo avanti, giusto o no che sia. Gli ottantenni sono quasi finiti. È ovvio che se vengono messe in sicurezza categorie esposte e si abbattono i ricoveri, il rischio di riaprire è più accettabile. L'importante è andare veloce con la campagna vaccinale, bisogna sbrigarsi".

Che estate si aspetta?
"Io spero che sia bella e fruttuosa come la precedente. La scorsa estate è stata un'ottima stagione anche inaspettata, con la maggior parte degli italiani che ha deciso di trascorrere le vacanze nel nostro Paese, evitando di andare all'estero. E io credo che questa estate sarà ancora meglio di quella scorsa perché ora abbiamo i vaccini. Ma le persone che prenotano le vacanze adesso lo fanno scommettendo, senza certezza. Per questo è fondamentale stabilire una data per riaprire, per gli operatori del turismo e per gli italiani".