✕

Il Pd difende Speranza e ipotizza il complotto: "Il ministro capro espiatorio delle promesse improbabili di Salvini sulle riaperture"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza (reuters)
Letta vede il ministro della Salute e schiera il partito in suo sostegno. Provenzano: "La campagna ad personam è inaccettabile, si tratta di un gioco molto pericoloso che va fermato"
1 minuti di lettura

Un incontro al mattino presto con Roberto Speranza. Enrico Letta schiera il Pd in difesa del ministro della Salute e dopo pochi minuti scrive su Twitter: "Abbiamo fatto il punto su campagna vaccinale e piano di riapertura in sicurezza, in pieno accordo sull'analisi della situazione e la linea da tenere".

Quel che sta accadendo, ragionano al Nazareno, è un tentativo da parte della Lega di fare dell'esponente di Leu il capro espiatorio di promesse impossibili: quelle con cui Matteo Salvini è andato al governo, impegnandosi a riaprire tutto, ben sapendo che la situazione dell'epidemia nel Paese non lo permette. E soprattutto, che per quanto si tenti di dimostrare il contrario, la linea di Mario Draghi non si discosta affatto da quella del ministro della Salute. Tanto che anche a Palazzo Chigi non hanno problemi a dire che i due, insieme, lavorano benissimo. 

Un incontro al mattino presto con Roberto Speranza. Enrico Letta schiera il Pd in difesa del ministro della Salute e dopo pochi minuti scrive su Twitter: "Abbiamo fatto il punto su campagna vaccinale e piano di riapertura in sicurezza, in pieno accordo sull'analisi della situazione e la linea da tenere".

Quel che sta accadendo, ragionano al Nazareno, è un tentativo da parte della Lega di fare dell'esponente di Leu il capro espiatorio di promesse impossibili: quelle con cui Matteo Salvini è andato al governo, impegnandosi a riaprire tutto, ben sapendo che la situazione dell'epidemia nel Paese non lo permette. E soprattutto, che per quanto si tenti di dimostrare il contrario, la linea di Mario Draghi non si discosta affatto da quella del ministro della Salute. Tanto che anche a Palazzo Chigi non hanno problemi a dire che i due, insieme, lavorano benissimo. 

"La campagna ad personam contro Speranza è inaccettabile", dice Peppe Provenzano mentre entra nella sede del Pd. "Stanno tentando di riversare sul ministro della Salute la colpa dell'impossibilità di mantenere le promesse che Salvini e i suoi hanno fatto agli elettori. E lo fanno in nome di una presunta discontinuità col governo precedente".

Secondo il vicesegretario dem, si tratta di "un gioco molto pericoloso e fin troppo scoperto che va fermato. Draghi ha difeso Speranza, ma deve pretendere lealtà da Salvini, perché in una fase così drammatica è immorale stare sia al governo che all'opposizione animando campagne di questo tipo". E ancora: "In un passaggio decisivo della risposta alla pandemia, con il piano vaccinale da portare avanti, la Lega non può pretendere di avere ministri in nome dell'unità nazionale e praticare ogni giorno la divisione con i ministri degli altri".

Draghi a Salvini: "Ho voluto io Speranza nel governo e ne ho molta stima"

Di qui, l'incontro tra Speranza e Letta e la posizione del Pd. Che non intende assolutamente definirsi come il partito delle chiusure, anzi, ha avanzato proposte per un'apertura graduale delle attività economiche, per il rafforzamento del decreto sostegni e del decreto imprese. Ma vuole scoprire il gioco del centrodestra, considerato del tutto strumentale.

Del resto, già nei giorni scorsi era stato Pier Luigi Bersani ad andare a parlare con Draghi a Palazzo Chigi chiedendo, tra l'altro, proprio una posizione netta a sostegno del ministro della Salute. Posizione arrivata nell'ultima conferenza stampa del presidente del Consiglio, ma che è riuscita a fermare gli attacchi solo per un giorno. Complici la contemporanea inchiesta sull'ex commissario Domenico Arcuri indagato per peculato nell'ambito delle indagini sulla maxi fornitura da 1,25 miliardi di euro di mascherine e il caso di Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Organizzazione mondiale della Sanità, indagato nell'inchiesta della Procura di Bergamo sull'applicazione del piano pandemico nazionale dopo l'allarme sul rischio pandemia globale lanciato dalla stessa Oms.