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Vitalizi, M5S annuncia battaglia. Alessandra Maiorino: "L'assegno a Formigoni è un errore clamoroso"

Alessandra Maiorino 
La senatrice cinquestelle, membro della commissione Giustizia: "Aspettiamo di leggere le motivazioni della decisione. Ma noi non ci arrenderemo"
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Roma. "Il vitalizio a Formigoni è un errore clamoroso della politica che tutela se stessa in barba ai cittadini, tanto più grave in un momento di grande sofferenza per il Paese". La grillina Alessandra Maiorino, membro della commissione Giustizia, annuncia battaglia. Per il M5Stelle lo schiaffo sui vitalizi, la cui abolizione è stata una delle prime battaglie del Movimento, non può passare. 

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Maiorino, la commissione Contenziosa del Senato ha restituito il vitalizio all'ex governatore della Lombardia ed ex senatore  Roberto Formigoni benché sia condannato e agli arresti domiciliari. Evidentemente aveva delle buone ragioni, non crede?
"Non ci sono ancora le motivazioni della decisione, e quindi molti elementi sfuggono. Ma come 5Stelle la prima cosa che ci preme sottolineare è che esiste una delibera -  emanata nel 2015 dall'allora presidente del Senato, Pietro Grasso…

Roma. "Il vitalizio a Formigoni è un errore clamoroso della politica che tutela se stessa in barba ai cittadini, tanto più grave in un momento di grande sofferenza per il Paese". La grillina Alessandra Maiorino, membro della commissione Giustizia, annuncia battaglia. Per il M5Stelle lo schiaffo sui vitalizi, la cui abolizione è stata una delle prime battaglie del Movimento, non può passare. 

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Maiorino, la commissione Contenziosa del Senato ha restituito il vitalizio all'ex governatore della Lombardia ed ex senatore  Roberto Formigoni benché sia condannato e agli arresti domiciliari. Evidentemente aveva delle buone ragioni, non crede?
"Non ci sono ancora le motivazioni della decisione, e quindi molti elementi sfuggono. Ma come 5Stelle la prima cosa che ci preme sottolineare è che esiste una delibera -  emanata nel 2015 dall'allora presidente del Senato, Pietro Grasso -  che stabilisce la sospensione di pensione e vitalizio davanti a determinati reati, in cui è ricompreso quello per cui Formigoni è condannato. Sarà interessare leggere le motivazioni per capire a cosa si sono appigliati". 

Ora i 5Stelle insorgono, ma non potevate opporvi già prima, durante la istruttoria in commissione?
"La grande battaglia contro i cambi di casacca mostra qui tutta la sua impellente necessità. In commissione Contenziosa infatti il presidente Caliendo è di Forza Italia, in compagnia del leghista Pillon e della componente che era stata indicata dal Movimento 5Stelle, Alessandra Riccardi ma che è passata con la Lega. Ha appunto cambiato casacca. Ci troviamo così con un organismo delicatissimo, quale è quello chiamato a discutere dei contenziosi, squilibrato verso il centrodestra. E i componenti non sono sostituibili e restano quindi quelli che sono".  

Problemi regolamentari...
"Ma al di là dei cavilli e delle questioni regolamentari e giuridiche, è l'apetto morale, etico a indignare. C'è anche la legge Severino che stabilisce la decadenza di un parlamentare accusato e condannato per alcuni reati". 

Qui si tratta di un diritto acquisito.
"Secondo quanto è trapelato, è questa la versione. Ma ritengo sia stato riconosciuto un privilegio che sarebbe dovuto decadere e al contrario gli è stato riconsegnato nonostante le criticità oggettive". 

La battaglia grillina sui vitalizi continua?
"Non è conclusa, perché deve esserci equità rispetto a tutti gli altri cittadini". 

E ora cosa succede?
"Aspettiamo l'ufficio di presidenza del Senato, innanzitutto, per ulteriori analisi e valutazioni". 

Avete ancora un atteggiamento anti casta, anti politico? 
"La nostra è una battaglia a favore della politica buona, che non sia fonte di privilegio ed estranea. Non sono battaglie anti politiche ma per una politica seria. Come 5Stelle non ci arrenderemo su questo fronte. Aggiungo. Va affrontato il problema della composizione di commissioni che, a causa del trasformismo dei parlamentari, sono squilibrate". 

Ci sono altri casi da affrontare che riguardano sempre i vitalizi, ad esempio quello richiesto da Ottaviano Del Turco. Come vi regolerete?
"Sono casi diversi, Del Turco si è appellato ai motivi di salute. Ma per quante considerazioni di umanità ci siano, non sono previste eccezioni rispetto alla delibera di Grasso".