Amministrative, Letta ai sindaci Pd: "Le primarie strada maestra, ma strumento flessibile e non imposto"
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA - "Le primarie per le amministrative sono la via maestra per il Pd, ma sono uno strumento e come tale flessibile, non imposto. Quindi sarà ciascuna città a decidere". Enrico Letta conclude ieri l'incontro online con una sessantina di sindaci dem e rassicura su tutto. Sulle amministrative d'autunno e su come ci si prepara a correre, innanzitutto.
Il tema è caldo, da Bologna a Torino, da Rimini alla Capitale dove lo scontro per il Campidoglio ha proprio nelle primarie del centrosinistra il suo punto di caduta. Diventa il filo conduttore del confronto tra i sindaci e Letta, dopo che il segretario dem le ha indicate come il grimaldello con cui scardinare rendite di posizione e muro contro muro nel centrosinistra e talvolta nel Pd stesso. Ma ci tiene a precisare: nessuna rigidità.
ROMA - "Le primarie per le amministrative sono la via maestra per il Pd, ma sono uno strumento e come tale flessibile, non imposto. Quindi sarà ciascuna città a decidere". Enrico Letta conclude ieri l'incontro online con una sessantina di sindaci dem e rassicura su tutto. Sulle amministrative d'autunno e su come ci si prepara a correre, innanzitutto.
Il tema è caldo, da Bologna a Torino, da Rimini alla Capitale dove lo scontro per il Campidoglio ha proprio nelle primarie del centrosinistra il suo punto di caduta. Diventa il filo conduttore del confronto tra i sindaci e Letta, dopo che il segretario dem le ha indicate come il grimaldello con cui scardinare rendite di posizione e muro contro muro nel centrosinistra e talvolta nel Pd stesso. Ma ci tiene a precisare: nessuna rigidità.
Dai sindaci parte una richiesta di chiarimento. E Letta spiega: non c'è da impiccarsi a un metodo, vanno trovate soluzioni. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola non è all'incontro (assente per impegni), ma dice la sua sulla chat poco prima. C'è il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Ed è proprio Gnassi tra i primi a sollevare la questione, poiché a Rimini come a Bologna i Dem sono divisi tra primarie sì e primarie no. A Rimini il Pd ha due candidati: Emma Petitti, la presidente dell'assemblea dell'Emilia Romagna e l'assessore Jamil Sadegholvaad, con il quale si è schierata quasi tutta la giunta. Il sindaco uscente Gnassi è alla fine del suo secondo mandato consecutivo e non può ricandidarsi. A Bologna partita ancora più complicata, perché a "chiamare" le primarie è Renzi. Italia Viva è pronta a partecipare con la sua candidata Isabella Conti. Dice Gnassi: "Letta ha aperto al buonsenso, ora la gente pensa ai vaccini, all'emergenza della pandemia".
Quindi la questione primarie per la amministrative continua ad agitare il Pd. Spiega Matteo Ricci, il coordinatore dei sindaci dem, primo cittadino di Pesaro e presidente dell'associazione delle autonomie locali (Ali), che ci sono "perplessità espresse da alcuni sindaci visto il momento, ma che nessuno mette in discussione lo strumento. Primarie sì, ma non ideologicamente, bensì decise dai territori".
Tocca al sindaco di Firenze, Dario Nardella fare la sintesi. "Enrico, tu parli di un Pd che sia anima e cacciavite. Ebbene i sindaci rappresentano il Pd che tu vuoi. Come diceva Giorgio La Pira devono cambiare le lampadine delle strade promuovere la pace nel mondo". Tradotto: il nuovo Pd che Letta sta provando a costruire deve "affidarsi di più ai sindaci".
Sul tavolo richieste e problemi che il segretario dem ha fatto propri. A partire dall'anticipo del Recovery Plan: 21 miliardi che i sindaci chiedono di avere assegnati perché possano essere spesi ubito per progetti strategici coerenti con le linee guida definitive dall'esecutivo.
Non solo. C'è la proposta di screening per la riapertura delle scuole in sicurezza. E c'è un capitolo dedicato al reddito di cittadinanza, a come rimodularlo e alle risorse che occorrono per combattere la povertà e che non possono che essere assegnati ai Comuni per la politiche sociali. "Vanno rafforzati i fondi per le spese degli affitti, il pagamento delle bollette, i buoni spesa per andare incontro alla crisi sociale che si accompagna a quella sanitaria", commenta Ricci. In sintesi: "Piano di ripresa e resilienza semplice, scuola sicura, equità e riforma reddito di cittadinanza". E poi sono state messe sul tavolo le questioni sulla candidabilità dei sindaci alle politiche e la tutela dei primi cittadini anche dal punto di vista giuridico. Anche a proposito di candidature sfiorata la questione delle parlamentarie, ovvero il metodo di primarie per il Parlamento per dare voce ai cittadini ed elettori dem davanti allo strapotere delle liste bloccate.
Però il nodo primarie è in vista delle amministrative che sta venendo al pettine.