Il pressing per disincagliare la legge contro l'omofobia, il ddl Zan, impantanata al Senato, questa volta è di tutto il Movimento 5Stelle. Così dopo un passaparola degli ultimi giorni, alle 15 oggi è partito il "flash mob social", come lo hanno battezzato i grillini. Una bandiera arcobaleno e lo slogan "Legge omotransfobia subito" sventola sugli account Facebook e Twitter di 115 militanti grillini. Si mobilitano i ministri Fabiana Dadone e Stefano Patuanelli, l'ex Guardasigilli Alfonso Bonafede, Danilo Toninelli, Lucia Azzolina ex responsabile della Scuola, l'ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, la vice ministra all'Economia Laura Castelli, le vice presidenti di Camera e Senato, Maria Edera Spadoni e Paola Taverna, il presidente della commissione Giustizia di Montecitorio, Mario Perantoni, gli europarlamentari tra cui Dino Giarrusso e Tiziana Beghin, inoltre Vincenzo Spadafora, Laura Bottici, Anna Laura Orrico. L'elenco è lungo.
Ad avere organizzato l'iniziativa è Alessandra Maiorino, che al Senato sta seguendo passo passo il ddl che porta il nome del deputato dem e attivista Lgbt Alessandro Zan. Il flash mob social parte oggi, alla vigilia dell'ennesimo appuntamento sul ddl Zan in commissione Giustizia al Senato domani, che potrebbe concludersi sempre con un nulla di fatto. Il presidente della commissione infatti, il leghista Andrea Ostellari ha osservato che la legge contro l'omofobia non è una priorità, essendoci altre norme che puniscono le aggressioni e la violenza. Salvini è fermamente contrario e il capogruppo leghista di Palazzo Madama, Massimiliano Romeo ha fatto sapere che, a furia di insistere, ci potrebbero essere ripercussioni sul governo.
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Ma sono ora proprio esponenti grillini del governo a chiedere che non si continui a fare melina. Nel post che appare oggi sugli account 5Stelle la parola d'ordine è accelerare: "Non ci sono più scuse ora è il tempo di affermare che la dignità dell'essere umano è una ed uguale per tutti".
Dice la senatrice Maiorino: "Noi intendiamo dare pieno sostegno a questa legge affinché venga calendarizzata e approvata nel più breve tempo possibile anche in considerazione del lavoro del M5Stelle per il testo Zan e per quanto riguarda le politiche attive introducendo finanziamenti con un nostro emendamento al decreto Rilancio".
Il ddl Zan, approvato il 4 novembre alla Camera, è ormai fermo da mesi tra scontri e polemiche. Si sono mobilitati artisti, cantanti, intellettuali. Il Pd con il segretario Enrico Letta ha assicurato che non mollerà, finché la legge non sarà approvata. In trincea le dem Monica Cirinnà, autrice della legge sulle unioni civili, Anna Rossomando, l'ex ministra della Difesa Roberta Pinotti. Ma ci sono anche critiche da sinistra e di associazioni femministe che vogliono sì la legge, ma una revisione del testo Zan considerato insidioso. Mentre i cattolici integralisti e le destre, a cominciare da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni e dalla Lega, accusano il ddl Zan di coartare la libertà d'espressione.
Nel post che accompagna il flash mob social dei grillini è scritto anche: "Il M5Stelle ha voluto l'istituzione e il finanziamento degli sportelli e centri rifugio Lgbt con bandi ora presso l'Unar. Il M5S ha voluto l'istituzione della giornata contro l'omolesbotransfobia e percorsi di educazione e di sensibilizzazione nelle scuole".
Si legge anche: "Il M5S alla Camera attraverso la sua presidenza della commissione Giustizia ha immediatamente calendarizzato la proposta di legge. È l'unica forza politica che non ha presentato alcun emendamento perché riteneva che il testo fosse già soddisfacente come uscito dai lavori della bicameralina. Chiediamo l'immediato avvio dell'esame della legge contro l'omotransfobia, la misoginia e l'abilismo al Senato".