Nuovo decreto, il governo: scuola in Dad fino al 50% nelle zone rosse. Salvini insiste su riaperture per locali al chiuso e coprifuoco alle 23
di Tommaso Ciriaco , di Tommaso CiriacoGiovedì, al più tardi venerdì il governo varerà il decreto destinato ad entrare il vigore lunedì 26 aprile e a sancire le prime riaperture. Ma le prossime ore saranno decisive per capire come ripartirà il Paese, dopo diverse settimane in cui la maggior parte delle Regioni era sottoposta a un regime di limitazioni a causa delle zone arancioni o rosse. Tanti i nodi ancora sul tavolo. In vista del Cdm di domani, intanto, a tornare in pressing è la Lega che insiste sulle riaperture dei locali al chiuso e sulla posticipazione del coprifuoco serale alle 23.
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"Dopo essere riuscita ad ottenere le riaperture di tutte le attività all'aperto dal 26 aprile - dice il leader Matteo Salvini - il ritorno alla vita nelle regioni (gialle e bianche) con situazione sotto controllo e la possibilità di spostarsi fra regioni, la lega proporrà in consiglio dei ministri e in parlamento, in acc…
Giovedì, al più tardi venerdì il governo varerà il decreto destinato ad entrare il vigore lunedì 26 aprile e a sancire le prime riaperture. Ma le prossime ore saranno decisive per capire come ripartirà il Paese, dopo diverse settimane in cui la maggior parte delle Regioni era sottoposta a un regime di limitazioni a causa delle zone arancioni o rosse. Tanti i nodi ancora sul tavolo. In vista del Cdm di domani, intanto, a tornare in pressing è la Lega che insiste sulle riaperture dei locali al chiuso e sulla posticipazione del coprifuoco serale alle 23.
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"Dopo essere riuscita ad ottenere le riaperture di tutte le attività all'aperto dal 26 aprile - dice il leader Matteo Salvini - il ritorno alla vita nelle regioni (gialle e bianche) con situazione sotto controllo e la possibilità di spostarsi fra regioni, la lega proporrà in consiglio dei ministri e in parlamento, in accordo con sindaci, governatori e associazioni, la riapertura dai primi di maggio anche delle attività al chiuso e l'estensione almeno fino alle 23 della possibilità di uscire".
Scuola, il rebus trasporti e gli orari scaglionati
L’ipotesi di accordo a cui lavorano governo e Regioni è quella di consentire un minimo di 60% di didattica in presenza per le scuole superiori, senza escludere il 100% di lezioni "dal vivo". È quello che ha proposto l’esecutivo nell’incontro con le Regioni guidato dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. È probabile che i governatori, scettici sulla didattica al cento per cento a causa dei limiti nel sistema dei trasporti, possano appoggiare questa soluzione e limitarsi appunto al 60% delle presenze, favorendo un 40% di Dad nelle zone gialle e arancioni. Fino al 50% nelle regioni rosse.
Cts, si decide anche su coprifuoco e calcetto
Sempre oggi alle 17 si è riunito il Comitato tecnico scientifico. Sul tavolo, alcuni possibili provvedimenti che saranno contenuti nel decreto, e su cui gli esperti devono esprimere un parere: la possibilità di permettere nuovamente sport di squadra di contatto come il calcetto - su cui gli scienziati erano fermamente contrari, scontrandosi però con un parere diverso di Mario Draghi - e la necessità di mantenere fermo l'orario del coprifuoco alle 22. Un'esigenza, quest'ultima, manifestata da Roberto Speranza, nonostante l'opposizione di Salvini, che chiede di spostarlo in avanti per garantire i turni ai ristoratori che aprono anche a cena (ma soltanto in tavoli all'aperto). L'idea di mantenere il limite alle 22 è comunque sostenuta da Palazzo Chigi.
Il pass
Il pass per spostarsi tra Regioni di colore diverso porta con sé anche il problema dell'eventuale gratuità dei tamponi. È quanto chiede il Movimento, sostenendo che sarebbe ragionevole favorirlo nel momento in cui il test diventa obbligatorio. Il pass permetterà a chi ha ricevuto il vaccino, oppure ha effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti, o è guarito dal Covid negli ultimi sei mesi, di spostarsi esponendo se necessario la tessera che lo certifica. Sui dettagli della tessera - se su supporto materiale o con un codice Qr sul cellulare - è al lavoro il ministero. Ma il governo proverà a rendere comunque possibili in una fase transitoria gli spostamenti attraverso una documentazione cartacea, si spera a partire dal 26 aprile (anche se i tempi sono strettissimi).