✕

Coprifuoco, il sindaco di Pesaro Ricci: "Salvini terrorizzato dalla rivalità con Meloni. Ma non può tenere il piede in due scarpe"

Matteo Ricci 
Il coordinatore dei primi cittadini del Pd: "Il governo ha sbagliato a comunicare: doveva spiegare che si tratta di quindici giorni di ulteriore prudenza per non compromettere gli sforzi fatti sin qui, e poi quel limite delle 22 sarà modificato" → Riaperture, colori, cosa si può fare e cosa no: scrivete a faq@repubblica.it, risponderemo ai vostri dubbi
2 minuti di lettura

"A Salvini non frega niente del coprifuoco, l'unica cosa che gli interessa, da cui è terrorizzato, è Meloni. Comunque il governo ha sbagliato a comunicare: doveva spiegare che si tratta di quindici giorni di ulteriore prudenza per non compromettere gli sforzi fatti sin qui, e poi quel limite delle 22 sarà modificato". Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, responsabile dei sindaci del Pd e presidente dell'associazione delle autonomie locali (Ali), ha il polso delle città. 

Ricci, ma fa la differenza il coprifuoco alle 22 invece che alle 23?
"Fa la differenza per il messaggio di prudenza che si vuole dare, non tanto per l'ora in sé. La situazione continua a essere difficile. C'è preoccupazione per la "variante indiana", il virus non è sconfitto. Quindi ci vuole la giusta gradualità per riaprire sempre di più, evitando una quarta ondata che sarebbe devastante". 

…

"A Salvini non frega niente del coprifuoco, l'unica cosa che gli interessa, da cui è terrorizzato, è Meloni. Comunque il governo ha sbagliato a comunicare: doveva spiegare che si tratta di quindici giorni di ulteriore prudenza per non compromettere gli sforzi fatti sin qui, e poi quel limite delle 22 sarà modificato". Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, responsabile dei sindaci del Pd e presidente dell'associazione delle autonomie locali (Ali), ha il polso delle città. 

Ricci, ma fa la differenza il coprifuoco alle 22 invece che alle 23?
"Fa la differenza per il messaggio di prudenza che si vuole dare, non tanto per l'ora in sé. La situazione continua a essere difficile. C'è preoccupazione per la "variante indiana", il virus non è sconfitto. Quindi ci vuole la giusta gradualità per riaprire sempre di più, evitando una quarta ondata che sarebbe devastante". 

Ma lei cosa pensa del braccio di ferro sul coprifuoco?
"Il governo doveva comunicare meglio, dicendo chiaramente che la scelta del coprifuoco alle 22 è un elemento di cautela e che tra due settimane ci sarà una verifica: se i dati delle vaccinazioni crescono e i contagi calano, ci saranno altri allentamenti. Nelle città c'è stata una grande confusione. Si era capito che il coprifuoco fino alle 22 sarebbe durato fino a luglio. Da qui le proteste, in vista dell'estate. Invece la prudenza adesso è per non avere ulteriori ricadute e per avere una estate normale o quasi. L'obiettivo deve essere un rilancio turistico forte. Se il governo l'avesse spiegato così, molte proteste non ci sarebbero state". 

Salvini però sta raccogliendo firme su Facebook contro il coprifuoco. Si sarebbe convinto a non farlo?
"A Salvini non frega nulla del coprifuoco. L'unica cosa da cui è terrorizzato è la concorrenza con la Meloni e Fratelli d'Italia. Ogni settimana cerca un espediente per differenziarsi e contrastare la Meloni sul fronte dell'opposizione. L'hanno capito anche i bambini e bene ha fatto il segretario del Pd, Enrico Letta a mettere in evidenza le responsabilità e le contraddizioni di Salvini in questo governo". 

Gli consiglia lei pure di lasciare l'esecutivo?
"L'atteggiamento di Salvini non va bene. Deve capire che non comanda lui, il premier è Draghi. Sull'ingresso di Salvini nel governo noi Dem abbiamo avuto molte perplessità perché in dodici ore ha fatto una conversione a "u" sull'europeismo poco credibile. Non si può stare al governo e all'opposizione. Se pensa di tenere il piede in due scarpe, allora vada all'opposizione". 

Tornando al coprifuoco, il limite delle 22 può essere elastico a questo punto come sostiene la ministra forzista, Mariastella Gelmini?
"Il punto non è l'elasticità. Ripeto, tra  due settimane quel limite delle 22 sarà modificato, se i dati lo consentiranno. Per Salvini però, se fosse stato alle 23 , non sarebbe cambiato nulla: avrebbe rilanciato alle 24. La partita è tra lui e la Meloni per inseguire i consensi". 

Salvini sarà il Bertinotti del governo Draghi? Lo sostiene Romano Prodi, il cui governo cadde nel 1998 per responsabilità dell'allora leader comunista.
"Salvini non ha i numeri per fare cadere il governo Draghi. Se ci fosse un governo con una cornice chiaramente europeista, sarebbe più forte. Le polemiche create dal leader leghista in queste ore indeboliscono l'esecutivo". 

Per i sindaci quali sono le priorità?
"Le scuole sicure, innanzitutto. Oggi le scuole in presenza sono ripartite ma c'è grande preoccupazione, perché i ragazzi sono fuori dalla campagna vaccinale e non abbiamo ancora messo in piedi un meccanismo di controllo anti Covid per i giovani.  I quotidiani francesi stamani parlano di test salivari per gli studenti una volta la settimana. Non si capisce perché in Italia non decolli questa proposta. In questo caso, Draghi faccia come Macron. L'altra priorità è velocità e semplificazione. C'è una marea di risorse per gli investimenti, a cominciare dal Recovery Plan, ma se non si riesce a snellire la burocrazia e a velocizzare gli appalti, tarderà l'impatto degli investimenti sulla ripresa economica".