Cannabis, la ministra Dadone: "Favorevole alla legalizzazione, ma ora guardiamo alle esigenze dei malati"
di Viola Giannoli , di Viola Giannoli“Argomentazioni bieche e strumentali”. Fabiana Dadone, ministra alle Politiche giovanili con delega alle Politiche antidroga, respinge così le accuse del centrodestra. “Mi attaccano perché firmai una proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis nella precedente legislatura. Qui non si tratta d‘essere favorevoli o contrari, ma di non aver paura di affrontare un dibattito a partire da una priorità: la sofferenza di chi non riesce ad avere le dosi di cannabis terapeutica di cui ha bisogno”. Oggi era in Consiglio dei ministri mentre Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia allestiva gazebo davanti a Montecitorio per sottoporre i parlamentari a un test antidroga.
Ministra…
“Argomentazioni bieche e strumentali”. Fabiana Dadone, ministra alle Politiche giovanili con delega alle Politiche antidroga, respinge così le accuse del centrodestra. “Mi attaccano perché firmai una proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis nella precedente legislatura. Qui non si tratta d‘essere favorevoli o contrari, ma di non aver paura di affrontare un dibattito a partire da una priorità: la sofferenza di chi non riesce ad avere le dosi di cannabis terapeutica di cui ha bisogno”. Oggi era in Consiglio dei ministri mentre Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia allestiva gazebo davanti a Montecitorio per sottoporre i parlamentari a un test antidroga.
Ministra era stata sua la proposta di un esame per dimostrare “d’essere puliti”. Perché quel test?
“Sono stata rappresentata come un modello non adeguato. Mi sembrava giusto dimostrare di essere tutti modelli migliori, soprattutto per i ragazzi, proponendo un test. Io stessa mi ci sono sottoposta, con un prelievo di un capello, per festeggiare l’assoluzione di Walter De Benedetto, che coltivava marijuana per curarsi”.
Oltre l’uso medico, lei resta favorevole alla legalizzazione della cannabis?
“Continuo a essere fermamente convinta della proposta di legge per la legalizzazione che firmai. Ma non è una questione governativa: questo governo è nato attorno al Piano nazionale di resistenza e resilienza (Pnrr), poi sono state semplicemente affidate delle deleghe. La sede opportuna per discuterne è il Parlamento. Bisogna andare anzitutto incontro alle esigenze dei malati. Non si può rimanere in silenzio o fingere che il problema non esista”.
E lei, con la sua delega, come intende affrontarlo?
“L’idea è provare ad allargare l’orizzonte. Questo dipartimento si è occupato sempre di tossicodipendenza. Secondo me oggi ha senso affrontare in maniera congiunta non più solo le droghe, ma anche la dipendenza dall’alcol, la ludopatia, il gioco d’azzardo”.
Ha citato il Pnrr. I giovani sono uno dei tre pilastri (con donne e Sud) del Piano. Come saranno investite le risorse?
“Tutto il piano per rendere l’Italia più competitiva è destinato alle nuove generazioni, come ha ricordato il premier Draghi. Poi ci sono risorse specifiche: penso alle politiche attive del lavoro, al self-employment, all’apprendistato, alle borse di studio, alla formazione dei formatori, agli istituti tecnici, ai meccanismi per incrociare al meglio domanda e offerta nel mondo del lavoro”.
Nelle prossime settimane debutterà anche un Portale per i giovani. Cosa sarà?
“Un sito per aggregare tutte le informazioni sulle offerte per gli under 35: fondi per le start up innovative, per l’imprenditorialità, per le borse di studio che ora sono sparse tra ministeri. Oltre ai bandi più noti come l’Erasmus + e il Servizio civile universale che verrà ri-orientato sull’innovazione digitale e la transizione ecologica stanziando risorse e certificando l’acquisizione di nuove competenze da parte di giovani per farle entrare nei loro curricula”.
Per parlare ai ragazzi è sbarcata su Twitch. È vero che ci porterà Mario Draghi?
“Ho raccontato al premier di aver aperto questo canale perché è importante confrontarsi nelle piazze virtuali in cui i ragazzi si trovano. Trovavo strano che nessun politico ci fosse. E, sì, vorrei portarcelo per fare una chiacchierata con lui sul mio canale. Dobbiamo impegnarci a comunicare con i ragazzi. Lì ho lanciato un sondaggio sul Pnrr e in 7 giorni mi hanno risposto in 15200: il 60% non sapeva nemmeno cosa fosse il Pnrr”.
Lei ha 37 anni ed è una donna. L’8 marzo ha pubblicato un selfie provocatorio con le scarpette rosse, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, e la maglietta dei Nirvana. Cosa voleva dire alle ragazze?
“Era una foto forte per rompere dei confini. Anche una persona come me che ricopre un ruolo importante sviene giudicata perché non rientra negli standard che una società maschile ci impone. Ci tenevo a dire alle ragazze che la strada è lunga e bisogna lottare ogni centimetro ma possiamo conquistarci quello che vogliamo”.
La Lega però l’ha criticata perché dopo quel post per alcune ore non ha detto nulla sul caso del video di Beppe Grillo che difende il figlio accusato di violenza sessuale.
“Un’altra polemica strumentale. Grillo ha detto una cosa non corretta rispetto a quanto dice la legge italiana ma quella legge, che ha esteso da 6 mesi a un anno la possibilità per una donna di denunciare la violenza subita, porta la firma del nostro ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ed è stata approvata grazie al M5s. I fatti valgono più di mille parole”.
Ministra, lei è di destra o di sinistra?
“Sono la grillina tipica: non sto né di qua né di là. Su alcuni temi come l’estensione dei diritti dei diritti sono di sinistra”.
E su cosa è di destra?
“Le chiusure domenicali, sono per la libera concorrenza”.
Cosa pensa del doppio mandato?
“Credo che il ricambio sia un valore aggiunto per le forze politiche. Comprendo la necessità di acquisire esperienza, ma stare 20-30 anni fuori dal mondo reale porta a uno scollamento con la realtà”.
Lei sarebbe fuori, cosa farà?
“Non ho programmato nemmeno l’estate, figuriamoci la fine della legislatura... Mi piacerebbe lavorare per qualche grande azienda del territorio”.
Nel nuovo Movimento esisteranno ancora i probiviri?
"Penso di sì. Non erano stati posti in discussione. Penso che Giuseppe Conte ci dirà a breve".